Vangelo della XXVII domenica del Tempo Ordinario - Anno A: meditiamolo insieme grazie al commento di don Oreste Benzi
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Dal Vangelo di Matteo (Mt 21, 33-43)
Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre 2026 (XXVII domenica del Tempo Ordinario - Anno A)
Gesù, la pietra scartata, è diventata pietra scelta angolare su cui è fondato il nuovo popolo di Dio. Con questo nuovo popolo, la Chiesa, Dio ha stabilito una nuova alleanza fondata sull’amore di Dio partecipato all’uomo. Ognuno di noi è pietra viva nella misura in cui viviamo in Cristo. Se viviamo in Gesù sviluppiamo la Chiesa, partecipiamo la salvezza, creiamo l’esplosione della vita, della gioia.
Se amerete per primi, sempre, anche se nessuno vi ama, amerete gratuitamente, amerete senza chiedere risposta, scriverete, come dice
San Francesco: «Ivi è perfetta letizia».
Il commento di don Oreste Benzi al Vangelo della domenica e alle Letture è tratto dal messalino Pane Quotidiano.
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