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3 Agosto 2026

A Canazei il campo dei ragazzi in cerca di libertà

A Canazei il campo dei ragazzi in cerca di libertà
Foto di Francesco Simonetti
Novanta adolescenti da tutta Italia hanno partecipato al Campo Easy Meeting a Canazei, presso la casa Madonna delle Vette. Una settimana di escursioni memorabili, testimonianze e laboratori sul tema della libertà, vissuta nella relazione, nella fede e nella condivisione con i più fragili.
Durante un soggiorno in val di Fassa, davanti alla bellezza maestosa del Catinaccio, don Oreste Benzi pensò: «La luce e la bellezza di queste vette certamente possono aiutare i giovani a scoprire colui che riempirà la loro vita». Era il 1956 e da quell’intuizione, grazie ai fondi raccolti dal sacerdote riminese in America, nacque la casa Madonna delle Vette ad Alba di Canazei (TN).
Dal 12 al 19 luglio novanta adolescenti da varie parti d’Italia hanno vissuto il “Campo Easy Meeting”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII proprio nella casa Madonna delle Vette per ragazzi dai 14 ai 20 anni.

La libertà: cosa ne pensano i giovani?

Claudia Mascherini, una degli organizzatori del Campo e animatrice dell’Ambito Giovani Apg23, spiega il filo conduttore dell’esperienza: «Don Oreste diceva che il domani sarà come sono i nostri giovani oggi e che quindi, per noi educatori, è importante capire le linee di tendenza secondo cui si muovono i nostri giovani. Per questo motivo ci siamo messi accanto a loro ad osservarli, e quello che si prospetta è una profezia vera e propria su quella che sarà la società di domani, quella creata da loro quando saranno adulti. A noi il compito di non lasciare loro in eredità un mondo troppo complicato da sbrogliare, e di invitarli a camminare con noi mettendo davanti a loro valori e argomenti che li appassionano, perché non smettano mai di camminare. Perciò in questo secondo appuntamento del cammino educativo degli Easy Meeting del 2026, dopo aver approfondito con loro il tema dell'ecologia i primi di giugno a Cervia, abbiamo scelto il tema della libertà per la settimana a Canazei. La libertà: un tema che li appassiona e che li ha portati in piazza a protestare per il rapimento degli attivisti della Flotilla e per la leva militare obbligatoria. Con l’equipe degli educatori abbiamo pensato di ampliare questo argomento parlando di «Libertà nella spiritualità»; lo abbiamo fatto affrontando il tema del dialogo interreligioso grazie a don Giuliano Savina (direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana) e a due giovani testimoni, una musulmana e uno buddista. Poi abbiamo parlato di «Libertà nelle relazioni», affrontando il tema del consenso e del possesso, argomento affidato alla nostra Letizia Tonelli. La tappa «Popoli e libertà», trattata da Fabrizio Bettini per Operazione Colomba, è stata molto apprezzata, grazie a un laboratorio attivo su ipotetici scenari di guerra e processi di pace da organizzare. Poi don Federico Pedrana e Duilio D'Ambrosio ci hanno donato la loro testimonianza su «Vita, morte e libertà», condividendo storie di vita che ci hanno ispirato ad affrontare con speranza il dolore e a volte anche la morte. Carmela di Punzio poi ha concluso la settimana con la tappa «Liberi di essere felici», una dimostrazione attiva su come le nostre emozioni possono condizionarci».
giovani montagna
Un momento della riflessione sul dialogo interreligioso fatta da don Giuliano Savina al campo Easy Meeting a Canazei (12-19 luglio)
Foto di Francesco Simonetti
gruppo giovani in montagna
Un momento della riflessione sul dialogo interreligioso fatta da don Giuliano Savina al campo Easy Meeting a Canazei (12-19 luglio)
Foto di Francesco Simonetti
preghiera di notte
Un momento di preghiera sotto le stelle durante il campo per adolescenti Easy Meeting a Canazei (12-19 luglio 2026)
Foto di Francesco Simonetti
giovani in passeggiata
I ragazzi in passeggiata, durante il Campo adolescenti Easy Meeting (12-19 luglio 2026)
Foto di Francesco Simonetti

La condivisione: il motore che trasforma tutti

Il valore aggiunto a queste bellissime riflessioni sul tema della libertà sta nel fatto che tra i ragazzi che partecipavano al Campo Easy Meeting c’erano anche giovani disabili: «Abbiamo fatto insieme camminate bellissime, portando anche le carrozzine» spiega Francesco Simonetti, uno degli educatori al Campo e papà di casa famiglia. «I ragazzi sono stati meravigliosi: facevano a turno per spingere le carrozzine e non lasciavano indietro nessuno».
E proprio durante una di queste passeggiate è avvenuto un fatto che ha lasciato il segno: «Abbiamo fatto una escursione molto impegnativa a Rifugio Capanna Piz Fassa, 3150 metri, sopra il passo Pordoi» racconta Francesco. «L’ultimo tratto finale, il più difficile, è stato fatto solo da un gruppetto, tra cui c’era Demba, un ragazzo senegalese che da bambino ha avuto un incidente e ha perso le braccia. Nell’ultimo tratto di passeggiata bisogna tenersi a un cavo d'acciaio, perché è molto ripido. Demba un po’ è riuscito ad arrangiarsi usando gli avambracci, poi i ragazzi lo hanno aiutato ad andare su. Una volta raggiunto il rifugio, il gestore, dopo aver visto che è senza braccia, sbalordito gli ha detto: “Ma tu, come hai fatto ad arrivare quassù?”. E Demba gli ha risposto: “Ho fatto come gli altri, camminando per il sentiero”. Il gestore del rifugio è rimasto così colpito, che ha regalato a Demba un portachiavi con il simbolo della stella alpina, come regalo e riconoscimento dell’impresa di essere riuscito ad arrivare fino in cima. Non la finiva più di complimentarsi con lui.
Anche al ritorno, nella discesa che era davvero ripida, eravamo preoccupati e ci chiedevamo: “Come faremo con Demba?”, ma lui ha risposto: “Come sono arrivato qui, riuscirò anche a scendere!” e così ha fatto, pieno di gioia per aver ricevuto quel “trofeo” per essere arrivato in cima».
giovani in vetta
Foto di Matteo Sirri
sentiero difficile
Foto di Matteo Sirri
gruppo rifugio
I giovani del Campo Easy Meeting al rifugio Forcella
Foto di Matteo Sirri
sentiero con corda
Durante un'escursione impegnativa, i ragazzi dovevano percorrere un sentiero attrezzato
Foto di Matteo Sirri
giovani e abbracci
Foto di Matteo Sirri

Un incontro simpatico con Cristo

Una settimana ricca di esperienze forti, che riescono a segnare il cammino di molti ragazzi: «Dio, attraverso la bellezza di questi monti, parla al cuore dei giovani e noi educatori non facciamo altro che stare al loro fianco in ascolto e sostenendo i loro sogni e voglia di essere felici» spiega Francesco. «La condivisione con i ragazzi più fragili è la forza e la gioia che spinge ognuno di noi a restare uniti e vivere le cose insieme. Su questo i ragazzi sono meravigliosi, perché diventa uno stile che in pochi giorni coinvolge tutti».
Martina, uno dei capi squadra dell’Easy Meeting racconta così la sua esperienza: «Quello che mi ha lasciato questo Campo è tanta gioia e serenità. Stare con queste persone è qualcosa di meraviglioso, perché puoi condividere ogni difficoltà e ogni pensiero. Volevo ringraziare tutti i miei fratelli e sorelle per le camminate, per la felicità che hanno trasmesso e soprattutto per le serate passate insieme a parlare»
 
Sono passati più di 60 anni da quell’intuizione di don Benzi, ma i giorni trascorsi tra le montagne continuano ancora oggi a scolpire esperienze fondamentali nel cuore di tanti giovani, che fanno «un incontro simpatico con Cristo».
Il prossimo appuntamento per gli adolescenti sarà l'Easy Meeting a Velletri, dal 30 ottobre al 2 novembre 2026, durante il quale si parlerà di: equilibrio.
easy meeting

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