Al via il concorso nazionale "Da uno sguardo", promosso dal Ministero dell'Istruzione, dal Dipartimento per le Pari Opportunità e dal Ministero della Cultura: un invito alle scuole medie e superiori a realizzare film sulla violenza contro le donne entro il 15 maggio. Un modo creativo per ascoltare il punto di vista dei giovani sulle relazioni tra maschi e femmine e sugli stereotipi di genere, proprio mentre i dati più recenti di Save the Children Italia mostrano che 1 adolescente su 4 ha subìto una qualche forma di violenza nelle relazioni
Immagina di raccontare una storia con una videocamera tra le mani: una scena, una battuta, un gesto che fa capire quando qualcosa non va nei rapporti tra maschi e femmine.
È proprio questo lo spirito del concorso nazionale “Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e il Ministero della Cultura.
Una videocamera, una storia, uno sguardo diverso
Foto di Beatrice Tuzza
Il concorso – giunto alla terza edizione – invita le scuole secondarie di primo e secondo grado a realizzare cortometraggi o video che affrontino il tema della violenza maschile contro le donne. L’obiettivo è coinvolgere i ragazzi nel riconoscere i segnali della violenza e nel costruire una cultura del rispetto.
Come si legge nel bando 2026, l’iniziativa vuole infatti sottolineare che «la soluzione del problema della violenza richiede di promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno anche in ambito scolastico» perché è importante «evitare fenomeni di sottovalutazione».
In pratica, un modo creativo per raccontare il problema con gli occhi di chi lo vive da vicino, cioè gli adolescenti dato che il linguaggio dei video è quello che i ragazzi conoscono meglio attraverso social, smartphone, storytelling.
Perché coinvolgere gli adolescenti? i dati più recenti
I dati più recenti parlano di un fenomeno sempre più diffuso nei ragazzi e ragazzetra gli 11 e i 18 anni nonostante i casi più gravi riguardino invece il mondo adulto.
Un recente rapporto di Save the ChildrenItalia e Ipsos Doxa, dal titolo emblematico “Stavo solo scherzando”, ha fatto emergere infatti una fotografia che sorprende gli adulti. Numeri che fanno capire che la cultura del rispetto va costruita molto prima dell’età adulta.
Secondo l’indagine:
1 adolescente su 4 ha subìto comportamenti violenti in una relazione.
Più di 4 su 10 hanno ricevuto commenti o avances sessuali indesiderate, percentuale che arriva al 50% tra le ragazze.
Il 29% dice di essere stato costretto almeno una volta a comportamenti sessuali che non voleva.
Un adolescente su tre è stato controllato dal partner tramite geolocalizzazione o telefono.
In sintesi quindi gelosia, controllo e possesso possono diventare normali nelle relazioni tra giovanissimi, sia online sia nella vita reale.
Uno sguardo che può cambiare la disparità nei rapporti
La cosa più interessante di questo concorso è nel titolo: “Da uno sguardo”.
Spesso la violenza non arriva all’improvviso ma parte da piccoli segnali: una battuta sessista, un controllo sul telefono, la gelosia vista come prova d’amore. Raccontare queste storie attraverso il cinema significa allenare lo sguardo per imparare a riconoscere ciò che non è rispetto e non è pari dignità tra maschile e femminile. Il bando scade alle ore 18 del 15 maggio ed è consultabile sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La premiazione dei vincitori avverrà, non a caso, nell’ambito della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uno dei festival cinematografici più importanti al mondo, che da anni dedica spazio anche alle nuove generazioni e ai film centrati su tematiche sociali
E forse è proprio da uno sguardo — quello dei ragazzi e delle ragazze di oggi — che può iniziare un cambiamento più incisivo all’interno delle relazioni umane.