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27 Luglio 2020

A chi donare il tuo 5x1000

I contribuenti possono presentare il mod. 730 fino al 30 settembre, la Certificazione Unica fino a fine novembre.
Foto di Luca Andriani
Con gli ultimi fondi erogati nel 2019 la Comunità Papa Giovanni XXIII ha potuto sostenere 249 persone che vivono la loro vita in 42 case famiglia, in diverse regioni d'Italia, da nord a sud.
Con la fine del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria sono riprese, gradualmente, le normali attività. Così, già da diverse settimane, i CAF e i professionisti del settore sono nuovamente a lavoro per aiutare gli italiani a presentare la propria dichiarazione dei redditi.
Quest’anno le scadenze sono state prorogate, in vista dell’eccezionalità di ciò che abbiamo vissuto, quindi i contribuenti hanno tempo fino al 30 settembre per presentare il modello 730 e fino al 30 novembre per consegnare la Certificazione Unica o il modello Redditi ex Unico per via telematica.
 
Resta valido lo strumento del 5x1000, che oltre all’8x1000 e al 2x1000, permette agli italiani di indicare realtà a cui destinare il 5 per mille del loro reddito. Una quota di cui lo Stato sceglie di privarsi, che non comporta nessun aggravio al contribuente, e che, se ovviamente dipende dal proprio reddito, può comunque corrispondere a circa 20 euro per i redditi più bassi. Una donazione non trascurabile insomma, che se da sola può apparire poca cosa, diventa importantissima per tante realtà se si pensa che sono oltre 41 milioni i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi.
 
Nelle dichiarazioni dei redditi 2018 (ultimi dati ad oggi disponibili) sono stati 14.227.193 i contribuenti che hanno indicato un destinatario per il loro 5x1000, scegliendo una realtà tra le varie categorie proposte: Associazioni di Volontariato e Onlus (il settore con più preferenze, ma anche con più enti ammessi al contributo, oltre 46mila), ricerca scientifica, ricerca sanitaria, associazioni sportive e dilettantistiche, Comuni, enti dei beni culturali e paesaggistici, aree protette.

Altri 2.250.352 hanno indicato soltanto la firma senza esprimere un destinatario, andando a costituire quel monte di firme che si trasforma in ulteriore contributo ripartito tra gli enti in proporzione alle preferenze già raccolte.
 
La ricerca condotta da BVA-Doxa ogni anno su un campione di 1.000 italiani con lo scopo di tracciare il comportamento nei confronti delle donazioni ci dice che la percentuale di chi destina il 5x1000 aumenta tra chi dichiara di fare abitualmente donazioni durante l’anno (72%) e diminuisce tra chi si dichiara “non donatore” (36%).

Ecco chi sceglie di donare il 5x1000

Sempre in base alla ricerca Doxa, condotta a fine 2019, chi firma per il 5x1000 è principalmente donna (52%), con più di 55 anni (46%), con un titolo di studio superiore (63%).

Mentre, chi non usa questo strumento dichiara di farlo per i seguenti motivi: il 25% per problematiche all’atto della presentazione della dichiarazione (non sapeva come farlo, non ricordava i dati dell’ente); un altro 25% per posizioni critiche (non si fida, dice di non poter verificare i risultati, non interessato a donare); il 9% dice di non conoscere abbastanza nessun ente a cui destinare il proprio 5x1000.

Dona il tuo 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII

Di pari passo con chi dichiara di non sapere come si fa, va anche l’8% che dice di non farlo perché non tenuto a presentare la dichiarazione ma soltanto il CUD, non sapendo con molta probabilità che anche questa categoria di persone può esprimere la sua preferenza ogni anno.

Semplicemente occorre compilare il modulo apposito del proprio CUD e consegnarlo (entro le scadenze fiscali) chiuso in una busta con su scritto “Scelta per la destinazione dell’8×1000, del 5×1000 e del 2×1000 dell’IRPEF” e il proprio nome, cognome e codice fiscale in un qualsiasi Ufficio Postale che, gratuitamente, lo consegna all’Agenzia delle Entrate.
Bambini che scrivono
Foto di Luca Andriani

Dove vanno i fondi raccolti

I fondi derivanti dalle destinazioni del 5x1000 vengono erogati dall’Agenzia delle Entrate alle varie realtà beneficiarie ogni anno, ma con un ritardo di 2 anni dalle dichiarazioni dei redditi in cui sono state espresse. Tutti gli elenchi, divisi per categoria, sono liberamente consultabili sul sito dell’Agenzia, dove ogni anno vengono pubblicati con il dettaglio di firme ricevute, importo corrispondente e importo derivante alle scelte ripartite.
 
Ogni anno le realtà beneficiarie sono tenute a presentare all’Agenzia delle Entrate un dettagliato rendiconto della destinazione di quei fondi, rendendo quindi questo strumento assolutamente affidabile e rintracciabile.
 
La Comunità Papa Giovanni XXIII fin da subito decise di destinare i fondi derivanti dal 5x1000 per provvedere ai bisogni di tutte quelle persone accolte nelle proprie case famiglia e realtà di accoglienza che non ricevono nessun altro tipo di contributo e sussidio da parte dell’Ente pubblico né da parte di privati, per aiutare quindi chi davvero non ha nessun altro che lo aiuti.
 
Persone con storie di disagio sociale e familiare, con disturbo psichico o psichiatrico; oppure migranti o persone senza tetto; o ancora quelle che hanno concluso un programma di recupero dalla tossicodipendenza e necessitano di un periodo ponte per il rientro in società, gli ex detenuti, ma anche tanti bambini e ragazzi.
 
Con gli ultimi fondi erogati nel 2019 la Comunità ha potuto sostenere 249 persone che vivono la loro vita in 42 case famiglia, in diverse regioni d’Italia, da nord a sud.
 
Mappa fondi 5x1000
La mappa illustra la destinazione dei fondi 5x1000 ricevuti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII nel 2018

 
A loro specificatamente, sulle oltre 5.000 che la Comunità accoglie nelle sue oltre 500 realtà di accoglienza, grazie al 5x1000 la Comunità ha potuto garantire una casa, pasti tutti i giorni, vestiti e tutte le cure mediche o farmaci di cui hanno bisogno.

Inoltre, parte di quei fondi hanno contribuito all’acquisto di pulmini attrezzati per il trasporto delle persone con disabilità che vivono nelle case della Comunità, garantendo quindi a tutti loro di vivere una vita piena, dignitosa e in un ambiente familiare (dati da bilancio dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Onlus).

Per maggiori informazioni: 5x1000.apg23.org

Le promesse di 5x1000

Quest’anno la Comunità Papa Giovanni XXIII ha lanciato anche una nuova iniziativa.
Sta chiedendo alle persone che in queste settimane presentano le dichiarazioni dei redditi, e che destineranno il 5x1000 alla Comunità, di rendere esplicita la loro “promessa” di sostegno.

Sul sito daicistai.apg23.org chi condivide la missione della Comunità e vuole dichiarare la propria amicizia e la propria preferenza a destinarle il 5x1000 è invitato a lasciare la propria traccia. Non solo, chi vuole può anche aprire una raccolta di promesse, come hanno già fatto Fabrizio o Giorgio e attivare un passaparola tra i suoi amici e contatti per raggiungere ancora più persone.