Età media 23 anni, netta prevalenza femminile, la maggior parte sono diplomati, molti stanno ancora studiando. Ecco l'identikit
Dopo la chiusura del bando Servizio Civile 2026, il 16 aprile, la Comunità Papa Giovanni XXIII fa un primo bilancio di come è andata e i risultati sono decisamente positivi:
sono 533 i giovani e le giovani che hanno scelto di candidarsi con la Comunità: 283 per i progetti in Italia e 250 per quelli all’estero. Un numero che supera decisamente i posti disponibili (205 in Italia, 43 all’estero).
Dati che confermano l’interesse suscitato dai progetti messi a punto dalla Comunità fondata da don Oreste Benzi, ma anche un
trend generale di crescita tanto da far parlare di anno rercord: sono state infatti
157.998 le domande presentate per i 65.964 posti totali disponibili tra Italia ed estero, il valore più alto di sempre, con un aumento di circa 20 mila domande rispetto allo scorso anno quando le candidature erano state 135.000.
Al via le selezioni: attenzione alla data!
Con la chiusura del bando si apre la fase delle selezioni. I candidati saranno convocati per un colloquio, con un
preavviso di almeno 10 giorni.
Attenzione: la Comunità Papa Giovanni XXIII fa sapere che le convocazioni verranno
pubblicate sul sito www.serviziocivile.apg23.org con valore di notifica ufficiale, accompagnata da una
comunicazione via email all’indirizzo indicato in fase di candidatura.
I colloqui si svolgeranno
tra l’inizio di maggio e la prima metà di giugno, con pubblicazione delle date in modo progressivo.
È fondamentale, pertanto, controllare regolarmente la posta elettronica e il sito, in quanto
la mancata presentazione al colloquio comporterà l’esclusione dal processo di selezione.
Identikit dei candidati: prevalenza femminile, molti proseguono gli studi
Il sito serviziocivile.apg23.org riporta anche un breve report sulle caratteristiche delle candidature ricevute.
L’età media di chi ha fatto domanda è
23 anni con una
forte prevalenza femminile: 385 candidate contro 148 candidati.
Dal punto di vista formativo, la maggioranza possiede un
diploma di scuola secondaria di secondo grado (252), mentre
116 hanno una laurea triennale e
93 una laurea specialistica o magistrale.
Presenti però anche candidature con scolarità basse: 3 con titolo di scuola primaria, 3 con titoli conseguiti all’estero non riconosciuti in Italia e 4 senza alcun titolo di studio.
222 giovani (il 41%) risultano attualmente iscritti a un percorso di studi.
Per quanto riguarda i
posti riservati a giovani con minori opportunità, sono state presentate 66 candidature su 68 disponibili.
Le prossime fasi: graduatorie e inizio del servizio
Una volta conclusi i colloqui,
le graduatorie saranno rese note nella seconda metà di giugno.
Poiché vi sono progetti che hanno avuto un eccesso di candidature e altri che invece hanno ancora posti liberi, i candidati e le candidate che risulteranno “
idonei non selezionati” rispetto al progetto per cui hanno presentato richiesta, potranno
valutare la possibilità di inserirsi in altri progetti con posti ancora disponibili.
Per i giovani che supereranno la selezione,
l’avvio del Servizio Civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII è fissato per il 18 settembre 2026.
Nel caso dei progetti Caschi Bianchi all’estero, la partenza verso le destinazioni avverrà dopo un primo mese di formazione residenziale iniziale.