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22 Giugno 2020

Il Brasile, intrappolato nella morsa del Covid-19

Con una sanità pubblica ormai al collasso e una forte crisi economica il Brasile sembra essersi perso in un vortice senza ritorno.
Foto di Gianluca Uda
Mentre il presidente Bolsonaro sostiene che il coronavirus non esiste, il Brasile scala la classifica come Paese al secondo posto per numero di contagiati.
Il gigante sudamericano, il Brasile, sembra essere rimasto intrappolato nella morsa del Covid-19 superando il Regno Unito come numero di morti.
Le stime ufficiali parlano di più di mille morti al giorno. Tutto questo ha purtroppo varie cause, ma fra tutte la più degna di nota è stata la totale assenza di responsabilità da parte del presidente Jair Bolsonaro.

La politica del presidente Brasiliano è stata sempre quella di rigettare le raccomandazioni di prevenzione dell’OMS, molto spesso Bolsonaro usava in pubblico frasi offensive o non idonee agli eventi tristemente drammatici che il suo Paese stava e sta affrontando.
In molte occasioni Bolsonaro ha sostenuto l’inesistenza del virus, ironizzando sulla situazione che molti Brasiliani sono costretti a vivere e affermando che la popolazione latina era abituata a saltare le fogne e con molta probabilità non avrebbe preso nessun virus.
Oltretutto in meno di 2 mesi il Brasile ha già cambiato due Ministri della Sanità: il primo, Luiz Henrique Manetta, è stato cacciato dallo stesso presidente, mentre il secondo, Teich, sembra se ne sia andato di sua spontanea volontà, ma il motivo è lo stesso.
Essendo due uomini di scienza, i due ministri hanno cercato di seguire le indicazioni suggerite dall’OMS e dai virologi nazionali e internazionali. Purtroppo la loro visione era diametralmente opposta a quella del presidente.

Le regioni più colpite dal Covid-19 attualmente sono San Paolo, Manaus e lo stato del Parà. Ogni stato federale ha cercato di arginare a modo suo la pandemia, con misure di lockdown e di prevenzione, purtroppo tutto questo non è stato sufficiente.
 
La maggioranza della popolazione brasiliana non ha rispettato le misure di quarantena: molto spesso le fasce più povere sono costrette loro malgrado ad andare a lavorare, mentre la fascia più ricca della popolazione sembra non voler interrompere le attività del loro status sociale.
Tutto questo ha creato un mix esplosivo, che vede il Brasile scalare la classifica come Paese al secondo posto come numero di contagiati.
Con una sanità pubblica ormai al collasso, una forte crisi economica che già sta dando i suoi effetti, basti notare l’aumento dei prodotti di prima necessità, il Brasile sembra essersi perso in un vortice senza ritorno.
Fortunatamente il grande popolo latino ha le spalle larghe e malgrado tutto il Brasile è riuscito ad affrontare schiavitù, dittature militari, narcotraffico e sicuramente a modo suo farà fronte anche a questa nuova emergenza e non sarà la politica o l’élite a sconfiggere la pandemia, ma la grande Anima Latina che abita i cuori delle persone comuni di questa terra meravigliosa.