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6 Maggio 2020

Brasile: la droga, un problema di salute pubblica

È il secondo Paese al mondo per consumo di cocaina e il primo per i surrogati di questa sostanza.
Michele Battazza, missionario in Brasile da 22 anni: «Quando gli adulti e i giovani arrivano da noi sono disperati».
In Brasile la droga è un problema di salute pubblica. Ne è convinto Michele Battazza, missionario in Brasile da 22 anni, che aiuta adulti e giovani ad uscire dal tunnel della droga. Michele, nato a Rimini 51 anni fa, incontra la Comunità Papa Giovanni XXIII nel 1996 e 2 anni dopo parte per il Brasile dove avvia la comunità terapeutica di Belém (nel nord del Brasile). Nello stesso anno diventa membro di Comunità. Sposato con Raffaella, è attualmente il responsabile della comunità terapeutica di Coronel Fabriciano (nello Stato del Minas Gerais).
 
Dovevano essere solo 6 mesi di volontariato. Poi, come spesso accade, la vita ha preso una piega inaspettata e pochi mesi sono diventati 22 anni. Una vita.
«Per i primi cinque anni sono stato responsabile della comunità terapeutica di Belém - esordisce Michele. - poi nel 2003 mi sono trasferito con mia moglie a João Pessoa, dove abbiamo dato vita alla nostra casa famiglia».
15 anni intensi di condivisione diretta, una laurea in psicologia e l’esperienza come animatore della Pastorale Diocesana carceraria. 
«Nel 2014 la Comunità mi ha chiesto di tornare ad operare nell’ambito della tossicodipendenza - continua Michele - inizialmente ho svolto la funzione di coordinatore a livello nazionale. Nel 2019 sono diventato responsabile della comunità terapeutica Fazenda Bom Samaritano a Coronel Fabriciano».
Fazenda Bom Samaritano Brasile
Fazenda Bom Samaritano in Brasile, dove si seguono adulti e ragazzi con problemi di dipendenza


«Siamo il secondo Paese al mondo per consumo di cocaina e il primo per i surrogati di questa sostanza» racconta Michele. «Il traffico è in mano a gruppi criminali senza scrupoli e gli omicidi sono all’ordine del giorno».
I giovani e gli adulti che arrivano alla Fazenda sono disperati. Oltre che combattere contro la dipendenza, devono affrontare i traumi di un passato violento e fare i conti con le conseguenze irreversibili che la droga ha sulla loro salute mentale.
«A volte il pieno recupero sembra impossibile - conclude Michele - ma noi non lasciamo indietro nessuno. Li amiamo e cerchiamo di essere per ognuno di loro una vera famiglia».

Sostieni la Fazenda Bom Samaritano

La comunità terapeutica Fazenda Bom Samaritano, dove opera Michele Battazza, si trova a Coronel Fabriciano, comune di medie dimensioni nel Brasile sud-orientale. Ad oggi accoglie 19 giovani e adulti in programma.
Oltre al supporto psicologico, la struttura propone attività di terapia occupazionale tra cui la cucina, l’orto ed un allevamento di pesci. Seppur buone, queste produzioni coprono solo parte del fabbisogno alimentare. Per le restanti necessità si collabora con alcuni mercati della zona.
Vista la mancanza di un mezzo in dotazione, il trasporto delle eccedenze donate è difficoltoso. Ecco perché Michele vorrebbe acquistare un camioncino
Puoi contribuire anche tu con una donazione: chiama subito il numero 054150622 oppure scrivi a: segreteria.condivisione@apg23.org