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3 Novembre 2020
Ultima modifica: 23 Novembre 2020 ore 10:50

Uomini più ricchi del mondo

Il Covid-19 ha reso più ricco il proprietario di Amazon, mentre a pagare sono i più deboli
Foto di Viacheslav Bublyk
Le 10 persone più ricche del mondo sono tutti uomini, 8 di essi vivono negli Stati Uniti e si occupano di tecnologia. Secondo l'indice dei miliardari di Bloomberg, una nota agenzia di informazione economica, il primo posto è occupato da Jeff Bezos, il proprietario di Amazon, una società di commercio elettronico definita come il più grande negozio del mondo. Bezos detiene 187 miliardi di dollari, una fortuna aumentata vertiginosamente durante la pandemia.

Al secondo posto troviamo Bill Gates, l'uomo di Microsoft, il software usato dall'85% dei computer del mondo. La medaglia di bronzo spetta a Elon Musk, personaggio stravagante, fondatore di PayPal, un sistema di pagamento elettronico, fondatore di SpaceX, azienda aerospaziale che costruisce razzi usati dalla NASA e da privati facoltosi per andare nello spazio, e fondatore di Tesla, azienda che produce auto elettriche. Fuori dal podio troviamo Mark Zuckerberg, l'uomo di Facebook. Gli inventori dell'algoritmo di Google, Larry Page e Sergej Brin, seguono di poco.

Gli italiani più ricchi

Per trovare il primo italiano bisogna arrivare al 30° posto occupato da Giovanni Ferrero, Mr. Nutella. Il numero dei miliardari è raddoppiato negli ultimi 10 anni. Cifre enormi di cui difficilmente si riesce a comprendere l'ordine di grandezza. Per avere un'idea Oxfam, una famosa ONG, ha calcolato che lo scorso anno le 2.153 persone più ricche del mondo detenevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, il 60% della popolazione mondiale.

gli uomini più poveri del mondo

Il problema è che nel frattempo intere popolazioni vivono in povertà, come ben sanno le persone che vivono nei Paesi dell'Africa, dell'Asia e del Sud America. Ma qual è la situazione in Italia? Secondo l'Istat è cresciuto il reddito delle famiglie, ma non è diminuita la disuguaglianza. Le famiglie italiane in povertà assoluta – che non riescono ad avere i beni ritenuti essenziali – sono 1,8 milioni. Cinque milioni di persone.

Le famiglie in condizioni di povertà relativa sono 3 milioni. Nove milioni di persone. La pandemia comporterà una diminuzione del PIL, un aumento del tasso di disoccupazione e dunque un incremento della disuguaglianza del reddito. Si sa che nelle crisi sono le fasce più deboli della popolazione a pagare il prezzo più alto.  Papa Giovanni XXIII diceva che «il superfluo non deve essere misurato secondo quel che rimane a noi, ma secondo quello che manca agli altri».