Chiese cristiane a Bari: nasce la via italiana del dialogo
La testimonianza di Antonio De Filippis, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII, al primo storico Simposio delle Chiese cristiane in Italia: «Così le Chiese in Italia hanno scelto di camminare unite».
A Bari sottoscritto un documento senza precedenti che riconosce nel dialogo uno strumento al servizio del bene comune. Antonio De Filippis, che ha partecipato all'evento per la Comunità Papa Giovanni XXIII, racconta l'emozione di un cammino che mette al centro la dignità dei poveri e l'impegno concreto per la giustizia e il creato.
Ho avuto il dono di partecipare come delegato della Comunità Papa Giovanni XXIII al primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia, “Via italiana del Dialogo” svoltosi a Bari il 23 -24 gennaio scorsi.
Questo incontro non è stato un evento improvvisato, ma è stato il frutto di un cammino portato avanti con costanza negli ultimi tre anni dall’Ufficio Nazionale della CEI per il dialogo ecumenico e interreligioso (UNEDI).
Un evento che segna la storia
L'appuntamento ha assunto una portata storica: per la prima volta, i leader delle diverse Chiese Cristiane presenti in Italia: cattolici, ortodossi, protestanti, pentecostali, anglicani si sono impegnati in un patto scritto di cammino e collaborazione comune sigillato dalla firma di ciascuno di loro.
Tra i firmatari, a nome della Chiesa italiana, era presente il Cardinale Matteo Zuppi.
In queste giornate di Bari erano presenti anche i delegati (oltre 100) diocesani e regionali dell’ecumenismo ed il dialogo interreligioso nonché i rappresentanti nazionali delle aggregazioni laicali.
Liturgia ecumenica
Foto di Antionio De Filippis
Sentirsi a casa nella "famiglia di Gesù"
Il tempo è stato scandito dalla preghiera comune, dal tempo dell’incontro, a gruppi e in assemblea, da momenti fraterni informali durante i pasti e le brevi pause durante i lavori.
Le giornate sono state caratterizzate da un clima di sincera fraternità e accoglienza reciproca. Si è respirato il desiderio e la bellezza di essere insieme.
Personalmente ho vissuto la gioia grande per aver condiviso un incontro con la famiglia di Gesù tutta riunita insieme che mi ha fatto sentire a casa e in famiglia. Ho anche pensato che il più contento sarà stato certamente il Figlio di Dio che ha visto i suoi “cari” finalmente tutti riuniti insieme con la voglia di costruire fraternità concreta.
I pilastri del Patto tra le Chiese cristiane in Italia
Il cuore dell'incontro è stato il Patto elaborato e firmato dai diversi leader che impegna le Chiese Cristiane a camminare con costanza e sistematicità nei prossimi anni.
Ecco i punti salienti che caratterizzeranno questo impegno comune:
Fondamenta della comunione: Riconosce che la comunione è in Cristo e lo Spirito Santo è il costruttore di relazioni autentiche. Ogni incomprensione è una ferita al corpo di Cristo e necessita di perdono.
Impegno al rispetto reciproco: Riconoscersi “Chiese sorelle” nel rispetto reciproco. Pregare l’uno per l’altro e a rimuovere ciò che ancora separa. Tenere aperto il dialogo anche quando le posizioni divergono.
Collaborazione per la coesione sociale e il bene comune: La volontà di cooperare insieme a favore della giustizia, per la pace, la solidarietà, la custodia del creato e la lotta contro ogni discriminazione religiosa.
Testimonianza comune: L'impegno a camminare ognuno con la propria particolarità, per rendere visibile l’unità della fede che consente di annunciare nel modo migliore il Vangelo.
Si parla anche di un lavoro condiviso per promuovere la pari dignità di fronte alle altre Chiese, dell’impegno a essere presenti insieme, senza timidezze o remore, nella sfera pubblica portando avanti un dialogo costruttivo ma anche critico verso le scelte della politica, nel rispetto della laicità dello Stato.
Il lavoro nei gruppi nella seconda giornata ha evidenziato la scelta di tutti di camminare in questa direzione ma anche la tanta strada che ancora c’è da fare per dare concretezza agli impegni assunti.
Un gruppo di lavoro durante il Simposio di Bari
Foto di Antonio De Filippis
L’impegno della Comunità Papa Giovanni
Come rappresentante della Comunità, il contributo da me portato nel lavoro dei gruppi si è soffermato su due aspetti fondamentali: la centralità dei poveri nel messaggio di Gesù e l’invito a guardare al modello del buon samaritano. Ho ricordato che il comando evangelico «Va’ e anche tu fa’ così» (Lc 10,37) deve risuonare ogni giorno nel nostro cuore. Altro aspetto è la richiesta di passare all’azione concreta, lavorando uniti per la pace, la solidarietà, la tutela del creato, il bene comune.
Sebbene il Simposio non volesse ancora definire linee operative definite, l'intento era quello di un confronto autentico e un arricchimento reciproco. La vera sfida ora per dare vita a tutti i contenuti del patto.