Dal 1989 Condivisione fra i Popoli, l'ONG scaturita dalla Apg23, sostiene missionari e volontari nelle periferie del mondo. Nel 2025 diventa Ente del Terzo Settore: più trasparenza, più cooperazione, più giustizia. Il Bilancio Sociale 2025 racconta l'impatto: oltre 54mila persone raggiunte in sette Paesi, dai bambini orfani dell'AIDS in Zambia alle emergenze in Ucraina e Libano.
Dal 1989
Condivisione fra i Popoli è l’ONG della Comunità Papa Giovanni XXIII: una realtà voluta da
don Oreste Benzi per
sostenere i missionari e i volontari che condividono la vita nelle realtà di accoglienza e nei
progetti di sviluppo delle periferie del mondo.
Nel 2025
Condivisione fra i Popoli è diventata Ente del Terzo Settore, un passaggio che conferma la volontà di
rafforzare l’impegno nella cooperazione allo sviluppo e nella rimozione delle cause delle ingiustizie, adottando modelli di gestione sempre più trasparenti, partecipati e orientati al bene comune.
Il legame con la Comunità Papa Giovanni XXIII rimane profondo: ancora oggi chi lavora a
Condivisione fra i Popoli custodisce un patrimonio prezioso di relazioni umane e di vicinanza alle missioni, occupandosi quotidianamente di attività fondamentali come la gestione amministrativa, la comunicazione e i report destinati ai sostenitori che hanno scelto di adottare un bambino a distanza.
Un anno alle periferie del mondo: il bilancio sociale 2025
Per raccontare in modo ancora più chiaro l’impatto delle risorse impiegate, il
Bilancio Sociale 2025 si concentra sui Paesi destinatari dei flussi economici dell’Associazione.
Ne emerge il ritratto di un’organizzazione che ha raggiunto oltre 54.000 persone attraverso
progetti realizzati in Albania, Kenya, Libano, Nigeria, Tanzania, Ucraina e Zambia.
Al
Progetto Rainbow, modello di intervento su larga scala a favore dei bambini orfani dell’AIDS e in difficoltà, attivo dal 1998 in Zambia e successivamente esteso anche a Kenya e Tanzania, si sono affiancati interventi di emergenza per sostenere le popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina e Libano, attraverso aiuti umanitari e una presenza continua sul territorio.
Significativi anche i progetti in Albania, a favore dell’autonomia personale e lavorativa di persone con problemi di salute mentale; in Turkana, Kenya, per promuovere il diritto all’acqua in un’area duramente colpita dai cambiamenti climatici; e in Nigeria, dove la formazione professionale dei giovani contribuisce a c
ontrastare la migrazione irregolare e la tratta degli esseri umani.
Per conoscere più da vicino l’impegno di
Condivisione fra i Popoli e i risultati raggiunti, vi invitiamo a
leggere il Bilancio Sociale.
Buona lettura!