Segnata da un passato di rifiuti e violenze, una giovane donna brasiliana ritrova la fede e la dignità grazie all'intercessione della beata. Oggi è in cammino verso la vita religiosa: «Cristo mi ha incontrata nella mia povertà».
La storia di Carolina, come lei stessa racconta, inizia nel dolore, segnata dal rifiuto dei genitori e dalla vicinanza di persone che si avvicinavano a lei «solo per usarmi, soprattutto sfruttando il mio corpo». Quelle persone le facevano credere di «non avere valore, che la mia esistenza fosse invisibile».
Ma in mezzo a questo vuoto, durante una pastorale di strada, Carolina ha avvertito un'inquietudine interiore: il suo cuore desiderava ardentemente «un abbraccio, un gesto d’amore vero». In quel momento di preghiera, una «figlia prediletta di Dio», si è avvicinata a lei, l’ha abbracciata e ha cominciato a piangere. È stata un'esperienza così forte che Carolina ha sentito «come se fosse Cristo stesso ad abbracciarmi». Dio, attraverso quella persona, aveva toccato la parte più profonda di sé.
Le parole di Sandra
Da quel momento, le parole di Sandra Sabattini hanno assunto un significato profondo per Carolina. Una frase in particolare: «Sento la contemplazione necessaria per il mio incontro con Cristo povero» le fa comprendere che «Cristo povero mi ha incontrata nella mia stessa povertà e mi ha mostrato che Egli abita nei luoghi più feriti della nostra anima».
Un'altra preghiera costante per Carolina è la richiesta «Aiutami, Signore, ad essere amore». Con la sua semplicità, Sandra le ha insegnato che «essere amore è un cammino possibile, anche con le ferite del passato».
Un cammino di speranza
Oggi, grazie alla beata Sandra, Dio sta plasmando Carolina, toccando «luoghi che nessuno aveva mai toccato». La sua presenza si manifesta nei «piccoli dettagli», e attraverso Sandra, Dio le fa credere di nuovo «che posso essere amata, che posso amare, e che Lui trasforma le ferite in fonte di vita».
Il cambiamento di Carolina ha contagiato amici e familiari, che hanno cominciato «ad aprirsi alla fede e alla preghiera», scoprendo che «la santità è più vicina di quanto pensassimo».
Carolina è in cammino verso la vita religiosa, un percorso che sente «frutto diretto dell’azione di Dio, con la delicata intercessione di Sandra».
Conclude chiedendo che la beata Sandra Sabattini «interceda per tanti cuori feriti, affinché possano anche loro vivere il miracolo dell’amore restauratore di Dio».
Sandra Sabattini nasce il 19 agosto 1961 a Riccione. A 12 anni incontra don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII e inizia un percorso spirituale che cambierà profondamente la sua vita.
Studia Medicina all’Università di Bologna e sogna un giorno di poter andare in Africa come missionaria. Intanto si dedica alle persone emarginate, in particolare alle vittime di dipendenze. Travolta da un’auto mentre si reca ad un incontro della Comunità Papa Giovanni XXIII con il fidanzato Guido, muore il 2 maggio 1984, a soli 22 anni. Viene beatificata il 24 ottobre 2021 e la Chiesa ne ricorda la
memoria il 4 maggio. Ci ha lasciato il suo diario spirituale:
Il Diario di Sandra, Sempre Editore, 2024.