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13 Maggio 2020

Fase 2: tre punti da cui ripartire

Un incidente stradale le cambia radicalmente la vita: un po' come la quarantena che abbiamo vissuto finora. Come si fa a ricominciare a vivere?
Quando il mondo a cui eravamo abituati di ferma, è il momento di decidere le priorità.
Sono Giulia, psicologa e viaggiatrice, e oggi sono qui per parlarvi di un tema che, da adesso in poi, sarà sempre più caro a tutti, il ripartire.
Non sono sempre stata una viaggiatrice, questa mia nuova vita è iniziata dopo un periodo molto simile a quello che stiamo vivendo oggi. Otto anni fa ho avuto un incidente stradale che mi ha cambiato la vita. Prima camminavo, ero in piedi, ora vivo su una carrozzina.
Ma prima di poter ripartire, anche se seduta, sono stata ricoverata per nove mesi.
Perché vi dico questo? Perché questo periodo di quarantena mi ricorda molto quello che ho vissuto in quei mesi. Il mondo per me era fermo proprio come adesso, e tutto quello che conoscevo, tutte le mie certezze, erano messe in discussione.
Sapevo che dovevo ripartire, ma non sapevo come farlo.
Forse è proprio questo che mi porta a scrivervi.
In questi mesi il mondo si è fermato e anche noi siamo stati costretti a fermarci.
Per la prima volta, siamo tornati alle radici, nelle nostre case, ai nostri familiari.
Abbiamo tutti fatto il possibile, tutti ci siamo fermati e tutti abbiamo provato a sopravvivere con le forze che avevamo.

Ma oggi è un giorno diverso, siamo chiamati a ripartire.
Questa chiamata non arriva dall’esterno, ma arriva direttamente da noi stessi, ognuno di noi ha una voce dentro di sé che sussurra e dice: ricostruiamo!
Questa è la voce che dobbiamo ascoltare e coltivare dentro noi stessi, questa è la voce della resilienza.
Molti, forse, in questo periodo l’hanno sentita, ma non sapevano nel pratico cosa fare. Semplice, è il momento di coltivare quello che abbiamo più vicino e di ripartire da lì.
Molti avranno pensato a domande come: «Ma quanto tempo passavo prima con la mia famiglia?» «Prima come facevo ad avere il tempo per mangiare bene?» «Avevo dimenticato i miei valori?»
In questi momenti di crisi, l’aspetto più importante è farsi le domande giuste e cercare le risposte dentro noi stessi. Risposte che diventeranno i nostri nuovi pilastri sui quali fissare le fondamenta della nostra resilienza.
Solitamente, in momenti di emergenza, il sistema valoriale delle persone è quello che viene messo in discussione, quindi ora tocca a voi.
Ripartite da voi stessi, dai vostri valori, dalle vostre priorità.
Chiedevi: «Quali sono le cose davvero importanti e indispensabili per me nella mia vita?»
Trovatene almeno 3 e ripartite da lì.