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19 Novembre 2021
Ultima modifica: 19 Novembre 2021 ore 09:26

Giornata per i diritti dei bambini 2021. In Veneto un film parla di affido, di vita e di morte

20 novembre Giornata Internazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Un film, le testimonianze.
Foto di Bessi
Nowhere Special, di Uberto Pasolini, proiettato in contemporanea in 9 sale cinematografiche del Circuito Acec del Triveneto. Insieme a testimonianze di affidamento familiare della Comunità Papa Giovanni XXIII
Sono ormai 30 anni che l'Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.
Ogni anno si celebra il 20 novembre, per ricordare che grazie a questa attenzione in quasi tutti i Paesi del mondo i bambini  godono dei diritti fondamentali, sono protetti e tutelati. E per ricordare anche quello che c'è ancora da fare per l'infanzia e l'adolescenza.
Papà con bambino sulla panchina
Frame dal film Nowhere Special
Foto di Nowhere special

Sono molte le iniziative in preparazione alla “Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, tra le quali va sicuramente segnalata la proiezione in contemporanea in 9 sale cinematografiche del Circuito ACEC del Triveneto , del nuovo film di Uberto Pasolini, NOWHERE SPECIAL già autore di Still life.

Che cosa c'entra Nowhere special con i diritti dei bambini?

Innanzitutto è un film straordinario, intenso e struggente. Una storia d’amore, una storia vera. Indimenticabile. Il film tratta la storia di John, un giovane lavavetri di Belfast, che vive con il figlio di quattro anni, Michael. La loro è una vita semplice, fatta di rituali quotidiani universali, una vita di completa dedizione e amore innocente che mostra la forza della loro relazione.
John però deve trovare al più presto una famiglia che accolga il piccolo. Quale sarà la famiglia “perfetta” che lo possa crescere con amore? E cosa significa accogliere e educare? Chi troverà la “soluzione”?
Il film per la sua autenticità (è tratto da una storia vera), è stato scelto in preparazione alla Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, proprio per l’importanza delle tematiche legate alla famiglia, all’affido, e alle relazioni genitori-figli.

Le testimonianze

Chi ha visto il film nell'anteprima veneta del 18 novembre, ha avuto anche la possibilità di ascoltare le storie di mamme e papà che da anni vivono nella propria famiglia la condivisione, il servizio, l'aiuto, la dedizione verso i minori che, per svariati motivi, si trovano in una situazione di bisogno.
Ci sono le case-famiglia, che scelgono come dimensione di vita l'accoglienza, ma anche famiglie "normali" che - con o senza figli biologici - aprono la loro casa a situazioni di difficoltà, prendendosi carico del minore e spesso anche della sua famiglia.

Nowhere special e la realtà dell'affidamento

«Non esiste in definitiva - scrive Arianna Prevedello, responsabile della comunicazione di ACEC - una casa che possa assicurare a Michael la certezza di una vita migliore di quella avuta con il padre. Più le famiglie che John e Michael incontrano possiedono capacità economica, più si alza l’asticella della loro complessità emotiva. Più le famiglie che incontrano desiderano un figlio a tutti i costi, più si alza l’asticella della loro ossessione. Più le famiglie che incontrano hanno già tanti figli, più si alza l’asticella del sentirsi “salvatori del mondo”. Il menù degli affidi e delle adozioni è variopinto, come è naturale che sia