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3 Gennaio 2022
Ultima modifica: 3 Gennaio 2022 ore 09:24

Green gym. In forma con la natura

La ginnastica verde fa bene al corpo e all'ambiente
Foto di CESAR AUGUSTO RAMIREZ VALLEJO da Pixabay
Diversi studi in tutto il mondo stanno confermando ciò che già sentiamo: prenderci cura della natura ci fa bene.
Prendersi cura del proprio corpo e allo stesso tempo dell’ambiente: è la ginnastica verde, un metodo semplice per dare un contributo alla conservazione dell’ambiente naturale e trarne un vantaggio personale, migliorando il benessere psicofisico.

Come funziona la green gym

Le attività sono volontarie e riguardano la raccolta dei rifiuti abbandonati, la piantumazione di alberi, la cura e il restauro di sentieri nei boschi, la pulizia di spiagge e aree marine, il rinverdimento di aree urbane o la cura dei parchi, giardini pubblici, spazi verdi di ospedali e scuole. Sono tutte azioni che incrementano l’attività fisica, tanto da essere ribatezzate come “ginnastica verde”. Un gruppo di ricercatori ha dedicato uno studio all’argomento le cui conclusioni, pubblicate sulla prestigiosa Cochrane Library sono state che chi partecipa a questo genere di attività prova una sensazione di beneficio a livello sia psicologico che fisico, sia perché le persone, anche con disturbi psichici, apprezzano le attività di conservazione e miglioramento ambientale, sia perché le attività fisiche avvengono nell’ambiente naturale e in compagnia di altre persone, favorendo la socializzazione.

I vantaggi dell'attività nella natura

L’ambiente naturale riesce a stimolare la mente senza affaticarla, la tranquillizza ma al contempo la ravviva. Attraverso la sua azione generale sull’organismo ha un effetto riposante e di rinvigorimento.
Un esperimento condotto con tecniche di neuroimaging dimostra come i suoni naturali abbiano un effetto calmante sul sistema nervoso simpatico, al contrario dei rumori artificiali. Lo studio indica che i benefici derivanti dall’esposizione ad ambienti naturali sarebbero dovuti al loro effetto sul sistema nervoso autonomo e di conseguenza su parametri quali la variabilità della frequenza cardiaca, effetto che si rivela essere un importante fattore protettivo sia per disturbi psicologici, ad esempio ansia e depressione, sia in ambito cardiovascolare. Questi benefici effetti a livello cerebrale e cardiaco sono tanto più evidenti quanto più è grave la condizione di stress in cui si trova l’individuo al momento dell’esposizione ai suoni della natura.

Orticoltura e demenza

Avere la possibilità di accedere ad uno spazio verde contribuisce a contenere i sintomi di chi soffre di demenza, e prendersi cura dell’orto e del giardino riduce nell’anziano demente gli episodi di agitazione. Anche l’andamento del ritmo sonno-veglia risente positivamente della possibilità di restare in un ambiente naturale e l’esposizione ai raggi solari induce un aumento della vitamina D. La terapia basata sull’orticoltura nell’anziano aiuta a imparare nuove abilità e a riguadagnare quelle perdute, migliorando le prestazioni mnemoniche, il livello di attenzione, il senso di responsabilità, favorendo le interazioni sociali, riducendo il livello di stress, facilitando il rilassamento e migliorando il livello di autostima. I suoni naturali avrebbero quindi una funzione regolatoria nel ripristinare la capacità di prestare attenzione all’ambiente in modo rilassato e abbandonare lo stato di allerta, con benefici sia sulla mente che sul cuore. Camminare in silenzio in mezzo alla natura da soli o in compagnia ci fa scoprire come il “paesaggio sonoro” cambi con le stagioni e, allenando la sensibilità uditiva, ritrovare un più autentico rapporto con se stessi e gli altri.