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6 Gennaio 2020

Il vero significato dell'Epifania

La vicenda raccontata nel Vangelo di Matteo invita a "collocarsi" di fronte a un fatto che ha cambiato la storia dell'umanità
Foto di Giordano Aita
Con l'Epifania la nascita di Gesù diventa un evento pubblico che suscita diverse reazioni. Allora come oggi.
La festa delľ Epifania che ogni anno celebriamo il 6 Gennaio, etimologicamente significa manifestazione visibile di Gesù al mondo, ma in realtà il suo messaggio è più ampio e soprattutto ci coinvolge, perché allo stesso tempo è manifestazione della nostra intenzione di fronte all'evento sorprendente delľincarnazione. È esplicitare a noi stessi, nella Chiesa e davanti alľumanità, la nostra risposta di fronte al Mistero di Dio che si fa uomo!
Analizzando insieme le varie prese di posizione dei personaggi citati nel Vangelo odierno (Matteo, 2, 1-12), possiamo capire se sono ancora attuali e dove ognuno di noi si potrebbe collocare di fronte a così grande mistero.
Questi i personaggi:
I Magi, nella tradizione cristiana, sono alcuni saggi astrologi che secondo il Vangelo di Matteo, seguendo il suo astro, giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il re dei Giudei che era nato.
Erode, fu re della Giudea, sotto il protettorato romano dal 37 a.C.
I sacerdoti e gli scribi:  erano i consiglieri di corte del re Erode.
Il Profeta, colui che teneva lo sguardo rivolto alla promessa di Dio.

Chi sono i Magi oggi?

Sono coloro che, provocati dalľ incontro con Gesù, aprono il proprio cuore, la propria vita, la propria famiglia a chi è nel bisogno.
I Magi sono tutti coloro che si rimettono continuamente in cammino, provocati dai tanti poveri di questa terra e di questo secolo.
Sono coloro che mettono i propri talenti e la propria professionalità a disposizione di chi è più svantaggiato con il desiderio di creare un mondo più giusto; sono tutti coloro che scelgono di mettersi in gioco personalmente. 

Chi sono gli Erode di oggi?

Sono tutti coloro che hanno paura di perdere il proprio potere, i propri privilegi; hanno timore di non contare più nulla una volta usciti dalla casta.
Erode è colui che ha una responsabilità all'interno della comunità civile, religiosa e sociale, e invece di cercare il bene comune, insegue sempre come obiettivo il tornaconto personale.
Erode è tutta quella fetta di umanità egoista e superficiale che di fronte al grido di dolore del mondo, alza la voce coi più deboli, segna confini e incita alla violenza.

Chi sono i sacerdoti e gli scribi di oggi?

Sono i benpensanti che passano da una filosofia di vita ad un'altra senza mai sporcarsi le mani.
Sono tutti coloro che non scelgono posizioni scomode, ma posti accomodanti.
Sono coloro che tacciono di fronte alle ingiustizie, anche le più feroci, diventando complici. 

Chi sono i profeti di oggi?

Sono i poveri, i piccoli a cui non viene riconosciuta la dignità di persona; sono tutti coloro che vengono scartati perché non hanno un peso economico e finanziario, ma che hanno una speciale apertura alla fede e una disponibilità alľ amore gratuito.
I poveri, i profeti di Dio, sono coloro che conoscono bene il Cristo crocifisso e sofferente, e per questo ci invitano ogni volta a mettere lo sguardo sull'essenziale.
I poveri, una vera forza spirituale per il nostro tempo!

Di fronte all’imprevisto ma straordinario Mistero di Dio che si fa uomo, rivelando così tutta la bellezza e il valore della dignità umana, al di là dei limiti, delle capacità e della propria storia, chiediamoci nella verità: da quale di questi personaggi mi sento rappresentato?
L’Epifania è tempo di verifica, di riscelta, di responsabilità! Buona festa.