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5 Gennaio 2026

In bagno una piccola discarica

In bagno una piccola discarica
Flaconi usa-e-getta: ne buttiamo in continuazione e, anche se siamo bravi a fare la raccolta differenziata, non è detto che vengano riciclati del tutto
Nel nostro bagno si nasconde una piccola discarica. Tra shampoo, bagnoschiuma e dentifricio, ognuno di noi butta via oltre duemila flaconi nel corso della vita, quasi tutti difficili da riciclare. I numeri globali parlano chiaro: miliardi di bottiglie e tubetti finiscono ogni anno nei rifiuti, anche perché molti sono composti da materiali misti che rendono impossibile recuperarli.

Spreco e danno economico

Inoltre, c’è un’altra forma di spreco che non si vede: secondo un’inchiesta de Il Salvagente, i flaconi con dispenser “trattengono” fino al 35% di prodotto con un danno economico (oltre a uno spreco di materiale) che può arrivare anche a 10 euro per una crema corpo che ne costa 29. La Commissione europea sta sviluppando standard tecnici comuni sui livelli massimi di residuo ammesso per ciascun tipo di imballaggio. Questo per poter classificare un imballaggio come “riciclabile” secondo dei criteri stabiliti dall’alto. In pratica: un flacone di shampoo che trattiene troppo prodotto non sarà considerato pienamente conforme al Regolamento. Ma si dovrà aspettare.
Intanto, possiamo cambiare le nostre abitudini. La maggior parte dei cosmetici e dei detergenti contiene solo il 20% di principi attivi. Tutto il resto è acqua. Ma l’acqua, nei nostri bagni, non manca. Allora perché non scegliere shampoo, bagnoschiuma e dentifrici in polvere o in forma solida? Così si riduce la plastica, si elimina il trasporto di litri d’acqua e si alleggerisce l’impronta ambientale. Un piccolo gesto che, moltiplicato per milioni di persone, può davvero fare la differenza.

Saponi solidi

C’è l’imbarazzo della scelta: oggi tante marche e startup propongono saponi solidi, shampoo in barretta e detergenti in polvere. Bene puntare su formule essenziali e ingredienti di origine naturale, ma senza dimenticare la sicurezza: nel dentifricio, per esempio, la presenza di fluororesta fondamentale per prevenire la carie.
Per non farsi ingannare dalle etichette o dal “greenwashing”, vale la pena dare un’occhiata all’INCI, la lista ufficiale degli ingredienti, e magari consultare EcoBioControl, un database cosmetico indipendente che valuta la sicurezza e la sostenibilità di oltre 32 mila sostanze. Una piccola ricerca prima dell’acquisto non è tempo perso: aiuta a scegliere prodotti davvero efficaci, sani e rispettosi dell’ambiente.