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24 Marzo 2021
Ultima modifica: 24 Marzo 2021 ore 22:05

Il pane italiano arriva in Tanzania

Il progetto dei missionari della Comunità Papa Giovanni XXIII
Foto di Stefano Vitali
Italian Delights: il panificio italiano ad Iringa in Tanzania. Vi lavorano i volontari e permette l'integrazione sociale delle persone con disabilità.
Italian Delights nasce dalla sensibilità di Massimiliano Macri, missionario della Comunità Papa Giovanni XXIII, per i diritti delle persone affette da disabilità. Dopo anni di volontariato in Sri Lanka, nel 2016 Massimiliano arriva in terra tanzaniana stabilendosi con la famiglia nella città di Iringa, dove la Comunità aveva già in essere diverse realtà di accoglienza e progetti di sviluppo. Nel cuore sempre aveva lo stesso sogno, frutto della condivisione vissuta nel lontano paese asiatico: ridare dignità alle persone affette da disabilità creando luoghi in cui possano sentirsi utili e parte di un processo produttivo.  

È così che, potendo contare sulle proprie capacità culinarie, nel 2018 Max dà vita a un laboratorio artigianale di prodotti da forno sul retro di casa. Mattone dopo mattone costruisce gli spazi di questo laboratorio e un forno a legna in cui cuocere pasta, pizza e tante altre delizie italiane.

Stefano Vitali nel panificio ad Iringa in Tanzania
Stefano Vitali nel panificio ad Iringa con le due persone accolte, Issa e Adija


Il pane, la pizza e i dolci sono molto apprezzati dagli abitanti africani; la pasta, le tagliatelle, le lasagne, la parmigiana, sono preferite dagli occidentali che sono in viaggio nel paese africano.

Ad affiancarlo in cucina si sono aggiunti nel tempo due fidi aiutanti: Issa, un ragazzo sordomuto dalla nascita, e Adija, affetta da un ritardo mentale e con disturbi psichiatrici.  Entrambi sono accolti nella vicina casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, condotta da mamma Enrica Marcantognini.

Al lavoro nella missione ad Iringa in Tanzania
Missione della Comunità Papa Giovanni XXIII ad Iringa in Tanzania
Foto di Stefano Vitali


Nei primi tempi i prodotti venivano richiesti per lo più dai missionari dell'Associazione di don Benzi, qualche amico o volontario di passaggio. Pian piano però si è sparsa la voce. Sono iniziate ad arrivare le prime richieste da esterni.

Max intuì che questo tipo di produzione poteva avere uno sbocco commerciale. Con la speranza di contribuire nel lungo periodo al sostegno delle attività sociali della Papa Giovanni, iniziò a mobilitarsi in Italia per reperire i fondi necessari all’acquisto di macchinari professionali. Grazie all’aiuto di amici e di alcune associazioni è riuscito nel tempo ad acquistare un'impastatrice, un frigorifero, un forno elettrico e tutto il necessario per avviare una produzione vera e propria.

Esterna del paginificio ad Iringa
Esterna del forno, vicino alla casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII ad Iringa in Tanzania
Foto di Stefano Vitali


Le eterne trafile burocratiche non hanno fermato il progetto Italian Delights, appoggiato e sostenuto dalla Diocesi di Iringa. L’opportunità di affittare un locale in prossimità del centro città si è finalmente materializzata ad inizio 2021. In vetrina ora sono esposti non solo i propri prodotti, ma trovano spazio anche i risultati dell’inclusione sociale delle persone affette da disabilità: si tratta di un segnale forte per sensibilizzare all'inclusione una comunità locale che interpreta la disabilità come maledizione divina.

Per raggiungere il panificio o per partire volontario per Iringa in Tanzania puoi chiedere informazioni scrivendo via email a segreteria.condivisione@apg23.org