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7 Gennaio 2026
Ultima modifica: 7 Gennaio 2026 ore 13:42

Tanzania: in 400 per i diritti delle persone con disabilità

L'iniziativa del Centro Baba Oreste ha riunito la comunità locale, segno che l'inclusione non si ferma
Tanzania: in 400 per i diritti delle persone con disabilità
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Nonostante le tensioni post-elettorali, il Centro Baba Oreste di Bunju, alla periferia di Dar es Salaam, ha celebrato la Giornata della Disabilità con 400 partecipanti, TV locali e fondi donati, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
A volte linclusione è possibile anche quando qualcosa non va come previsto.
È quello che è accaduto a Bunju – un villaggio a circa 40 chilometri da Dar es Salaam, in Tanzania – dove il Centro Baba Oreste, parte del Progetto Rainbow della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha scelto di non fermarsi davanti alle difficoltà vissute nel Paese, celebrando in modo diverso dal solito la Giornata internazionale delle persone con disabilità, dedicata alla promozione dei diritti, della dignità e dell’inclusione.
Fino all’anno scorso, il Centro ha sempre organizzato una marcia per le strade del villaggio: un gesto semplice e potente, capace di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto.
Quest’anno, però, la delicata fase successiva alle elezioni presidenziali ha reso impossibile procedere nello stesso modo.
Di fronte alla situazione, i responsabili del Centro non si sono fermati, ma hanno organizzato la celebrazione all’interno della struttura, in un clima forse più raccolto, ma non meno intenso.
La risposta della comunità locale ha superato ogni aspettativa: oltre 400 persone hanno partecipato all’evento. Sono state presenti anche 2 emittenti televisive locali, che hanno contribuito a portare il tema della disabilità e dell’inclusione all’attenzione di un pubblico più ampio.
 
Giornata disabili Tanzania
Tanzania, dicembre 2025. Il Centro Baba Oreste del progetto Rainbow ha celebrato la Giornata della Disabilità con più di 400 partecipanti, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Giornata disabili Tanzania
Tanzania, dicembre 2025. Il Centro Baba Oreste del progetto Rainbow ha celebrato la Giornata della Disabilità con più di 400 partecipanti, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Giornata disabili Tanzania
Tanzania, dicembre 2025. Il Centro Baba Oreste del progetto Rainbow ha celebrato la Giornata della Disabilità con più di 400 partecipanti, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Giornata disabili Tanzania
Tanzania, dicembre 2025. Il Centro Baba Oreste del progetto Rainbow ha celebrato la Giornata della Disabilità con più di 400 partecipanti, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli
Giornata disabili Tanzania
Tanzania, dicembre 2025. Il Centro Baba Oreste del progetto Rainbow ha celebrato la Giornata della Disabilità con più di 400 partecipanti, focalizzandosi su diritti negati e sostegno alle famiglie.
Foto di Archivio Condivisione fra i Popoli

Tutti i costi della manifestazione – oltre 3.000 euro – sono stati coperti grazie a una raccolta fondi sostenuta da genitori, amici e donatori. Un segno tangibile di quanto la solidarietà, quando è condivisa, può diventare forza concreta.
Il tema scelto per la giornata, diversità e inclusione, ha guidato ogni intervento, aprendo spazi di dialogo autentico.
Al centro della riflessione, la condizione delle persone con disabilità in Tanzania: diritti ancora negati, discriminazioni radicate e barriere – fisiche, sociali ed economiche – che rendono la quotidianità una sfida continua.
 
Particolare attenzione è stata dedicata alle famiglie, spesso lasciate sole ad affrontare difficoltà enormi. In molti casi sono le madri a farsi carico quasi esclusivamente della cura dei figli con disabilità, pagando un prezzo alto in termini di isolamento, povertà e mancanza di sostegno sociale.
Temi complessi, che richiedono impegno costante, politiche inclusive e una presa di responsabilità collettiva.
La giornata è stata anche un momento di bilancio: uno sguardo ai passi compiuti e, allo stesso tempo, alla strada ancora lunga da percorrere per costruire una società più giusta, accogliente e rispettosa delle diversità.
La manifestazione si è conclusa con una cena condivisa, semplice ma molto apprezzata, e con tanti giochi per i bambini che frequentano il centro.
Una celebrazione più “familiare” rispetto agli anni passati, ma proprio per questo vissuta con maggiore intensità.
E così, anche senza una marcia per le strade del villaggio, linclusione ha continuato a camminare, passo dopo passo, insieme a una comunità che ha scelto di esserci.