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23 Maggio 2024

Istat: i giovani vogliono vivere in coppia ed avere figli

La ricerca sugli 11-19enni
Istat: i giovani vogliono vivere in coppia ed avere figli
Foto di Michelle Raponi da Pixabay
L'Italia vive un lungo inverno demografico ma gli Italiani vogliono avere figli. Le contraddizioni di un paese che deve trovare la strada per allineare i sogni alla realtà.
A fronte di un continuo calo dei matrimoni; a fronte di un tasso di natalità che non cresce; a fronte dei 35enni ancora in casa con i genitori, i desideri dei ragazzi raccontano di una realtà differente.

Il desiderio di vivere in coppia

Il 74,5% dei giovanissimi pensa che da grande vivrà in coppia, a prescindere da un eventuale matrimonio. È quanto emerge da un recente report dell'Istat sugli 11-19enni presentata in questi giorni.
Solo il 5,1% - vi si legge - immagina di vivere da solo, mentre gli indecisi superano di poco il 20%. La quota di chi si vede single è leggermente più alta per le ragazze rispetto ai ragazzi. Differenze importanti si leggono invece tra stranieri e italiani. Il 75,4% degli italiani vede il proprio futuro in coppia, per gli stranieri la stessa percentuale scende al 65,8%; per questi ultimi risulta invece più elevata la quota di coloro che non si vede in coppia da grande: 7,6% contro 4,9%.
E sebbene l'età del primo matrimonio nel 2022 in Italia fosse di 34,6 anni per gli uomini e di 32,5 anni per le donne, la larga maggioranza (76,9%) dei giovanissimi vorrebbe sposarsi entro i 30 anni e, tra questi, quasi il 21% prima dei 26 anni. Per le ragazze l’incidenza di chi si vuole sposare entro i 30 anni è più alta che per i ragazzi (80,7% e 73,4%). Il 23,2% delle giovani desidera sposarsi prima dei 26 anni.
Per gli stranieri la percentuale di coloro che pensano di sposarsi entro i 30 anni è più elevata che per gli italiani: 81,7% contro 76,5%.

La maggior parte dei ragazzi vuole (vorrebbe) due figli

Anche sul fronte della fecondità ci sono delle sorprese: al crescere dell’età l’incidenza di coloro che vuole avere figli aumenta e passa dal 63,3% nella classe 11-13 anni al 73,1% nella classe 17-19, assottigliando così la quota di indecisi. A dire il vero anche la percentuale di chi non vuole figli cresce lievemente con l’età, passando dall’8,4%, per la classe di età 11-16 anni al 9,1% tra i 17-19enni.
Il 61,5% dei giovanissimi che pensa di avere figli ne vorrebbe due, l’8,8% un solo figlio, il 18,2% tre o più, mentre il restante 11,5% pur asserendo di volerne non indica quanti.
Così come per il matrimonio, anche per i figli il calendario che i giovanissimi hanno in mente è anticipato rispetto a quello attuale delle nascite. In Italia, nel 2022 l’età media delle madri al primo figlio è di 31,6 anni. Il 65% dei giovanissimi pensa di avere un figlio entro i 30 anni (il 14,6% prima dei 26 anni) e solo il 2,6% colloca la nascita del primo figlio dopo i 35 anni. Per le ragazze la quota di coloro che pensa di avere il primo figlio entro i 30 anni raggiunge il 71,6%.

La ripresa della natalità è possibile se...

«Altro aspetto interessante - sottolinea il rapporto - riguarda la distribuzione per numero di figli avuti. Tra le donne della coorte 1973 il 42% ha avuto un solo figlio, il 28% due e solo l’8% tre o più figli. Le intenzioni espresse dai giovanissimi, invece, sono massimamente concentrate sull’ideale dimensione dei due figli. Il che conferma quanto già emerso da precedenti indagini, ossia che nel Paese il desiderio di maternità è pressoché stabile nel tempo. Le risposte fornite dalle nuove generazioni rappresentano quindi la conferma che una ripresa della natalità nel nostro Paese è possibile, a patto naturalmente che i desideri espressi possano tradursi in realtà».
E affinché possano tradursi in realtà serve un accurato mix di azioni politiche di sostegno alla genitorialità e di un rinnovato clima culturale che riconosca il valore sociale delle famiglia con figli.