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9 Settembre 2021
Ultima modifica: 9 Settembre 2021 ore 23:03

Docufiction sulla beata Sandra Sabattini. Iniziate le riprese a Rimini

Si chiamerà Il diario di Sandra, come l'omonimo diario, la docufiction sulla beata riminese. Una storia ambientata ai giorni nostri in cui la protagonista si ritrova tra le mani un misterioso diario. Quali effetti avrà sulla sua vita?
Dal regista Kristian Gianfreda: prima versione del corto pronta per l'evento di beatificazione di Sandra Sabattini domenica 24 ottobre alle ore 16 in Cattedrale a Rimini.
Kristian Gianfreda, il regista riminese di Solo cose belle, è di nuovo sul set.
Sono iniziate il 1 settembre le riprese della docufiction su Sandra Sabattini, la ragazza riminese, discepola spirituale di don Oreste Benzi, che in seguito al riconoscimento del miracolo di guarigione nei confronti di Stefano Vitali, verrà beatificata in Cattedrale a Rimini domenica 24 ottobre 2021 alle ore 16. La prima versione del corto pronta per l'evento di beatificazione di Sandra.
 




«Dal primo giorno in cui mi sono seduto su quella sedia mi sono sentito a mio agio».
Aveva detto il regista Kristian Gianfreda all’indomani dell’uscita del suo primo film: Solo cose belle (2019), ispirato ad una storia vera. Una storia di accoglienza e d’amore, di attenzione agli altri, alle persone fragili che ruotano attorno all’esperienza di condivisione nelle case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Da allora Gianfreda non ha mai interrotto la sua attività di regista, nemmeno durante il lockdown. Ha raccontato la storia di una ragazza vittima di tratta, Nicoletta, in Ballerina (2020). Sta lavorando ad un film su Don Oreste Benzi, che punta a realizzare per il 2025, quando si celebrerà il centenario della nascita di questo sacerdote a cui lui deve tanto.
 
Ma l’imminente beatificazione di Sandra Sabattini, definita “La santa della porta accanto”, “La santa fidanzata”, ha messo al primo posto in agenda del regista la docufiction a lei dedicata. Una prima versione del corto sarà già pronta per l'evento del 24 ottobre.

Le parole di Sandra

Sandra Sabattini nata a Riccione è vissuta tra il 1961 e il 1984. Anche se la sua vita è stata breve, questa ragazza studentessa di medicina, impegnata nel sociale e per giunta fidanzata, ha lasciato una traccia indelebile del suo passaggio.

Sandra Sabattini sorridente con lo sfondo del mare
Ricordo della giovane Sandra Sabattini


Se già chi l’aveva conosciuta aveva percepito la sua forte carica spirituale, la sua morte improvvisa - investita da un’auto all’età di 22 anni -, ha portato alla luce ciò che meditava segretamente nel suo cuore attraverso il ritrovamento dei suoi scritti giunti fino a noi, raccolti ne Il diario di Sandra, Sempre Editore, da cui prende il nome anche la fiction che sta realizzando il regista Gianfreda.
Le parole di questa piccola ragazza (era alta appena 1 metro e 50) sono più che mai attuali. Hanno la capacità di entrare nel cuore dei ragazzi di oggi. Dubbi e tormenti sul senso della vita, i progetti da realizzare senza compromessi, la sofferenza per le ingiustizie, la ricerca di Dio.

Il regista Kristian Gianfreda, durante le riprese della docufiction "Il diario di Sandra"


Gianfreda come sarà la docufiction Il diario di Sandra?

«Sarà una storia ambientata ai giorni nostri. Una giovane ragazza si ritrova tra le mani un misterioso diario...»

Non si tratterà dunque della classica biografia. Ci puoi dare delle anticipazioni?

«La protagonista si appassiona alla lettura del diario. I pensieri, le gioie e le paure di Sandra sono le stesse che prova lei, ma le pagine del diario trasmettono una grande speranza.»

Un viaggio nel mondo di Sandra attraverso la lettura del suo Diario. Cosa scoprirà la protagonista del film?

«La nostra protagonista trova corrispondenza nelle parole di questa ragazza, Sandra, con il suo modo di essere, in ciò che vive, come lei una ragazza nel pieno dell'adolescenza. Decide perciò che vuole incontrarla e la cerca nei luoghi in cui sa che Sandra è passata, la cerca nelle persone che l'hanno conosciuta.»

3° giorno di riprese. La protagonista incontra Stefano Vitali.


 

Chi è la protagonista della docufiction?

«Swami Fusaroli, una neo attrice, nel pieno degli studi ma con un talento naturale alla recitazione.»

La protagonista del corto Il diario di Sandra

Cosa ti aspetti da questo tuo nuovo lavoro?

«Sandra era una giovane ricca di sogni, speranze, affetti, paure, come i giovani di oggi, di sempre. Questa familiarità di sentimenti e di emozioni è la chiave di accesso al cuore della nostra protagonista, e per questo ci auguriamo possa esserlo per tutti i ragazzi e le ragazze che leggeranno il diario e conosceranno Sandra.»



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