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1 Dicembre 2025

L'amore è cieco. Anzi, no!

Ecco come convivere con le proprie e altrui imperfezioni
L'amore è cieco. Anzi, no!
Foto di Elena Odareeva
Si dice che l'amore non veda i difetti dell'altro. Invece li vede benissimo ma - per amore - sa andare oltre
Si dice che l’amore sia cieco, incapace cioè di vedere gli inevitabili difetti del partner. Poi però vediamo sposi, fidanzati e compagni insofferenti per le imperfezioni dell’altro o – peggio – li sentiamo parlar male della persona che dicono di amare. Che succede?
Per comodità potremmo semplificare con uno slogan: «È l’innamoramento ad essere cieco, l’amore ci vede benissimo!».
Questo significa che c’è – sì – un periodo della vita di coppia in cui – anche quando amici e parenti dovessero metterci in guardia – non ce la facciamo proprio a vedere l’altro per intero. Questo periodo è il periodo dell’innamoramento, quando il cuore batte forte e le farfalle svolazzano per lo stomaco, ed in questo periodo si nega, si giustifica, si minimizza.

Innamoramento e amore

Ma l’innamoramento, l’abbiamo detto più volte, passa e lascia spazio ad una diversa conformazione della relazione, che è l’amore.
Nell’amore c’è spazio per la disillusione, cioè il lutto di perdere l’altro come persona idealizzata, e c’è spazio per scegliere di amare il partner per quello che è realmente, con i suoi punti di forza e di debolezza.
Vedere l’altro può portare a sentimenti di rabbia, di delusione, di tristezza, ma è necessario questo passaggio delicato perché i due possano immergersi nella realtà della loro relazione. Una relazione che, in quanto umana, presenterà dei difetti sia sul piano relazionale che sul piano delle singole persone. Ma per questo è auspicabile che questa immersione, questo bagno di realtà, vengano fatte coltivando sentimenti di accoglienza, di benevolenza, potremmo dire semplicemente di amore. Perché l’amore, partendo sicuramente da un sentimento, da un moto dell’animo, diventa anche una scelta di uno sguardo di bene verso l’altro.
Questo fa crescere entrambi, chi guarda con benevolenza perché coltiva la nobiltà d’animo, e chi è guardato perché essere guardati con amore è un ottimo modo per desiderare di modificare le parti di sé più carenti.
In altre parole l’amore-che-vede diventa un modo per diventare e fare diventare persone migliori.

Il mito: Psiche innamorata

Amore e Psiche
Foto di Nak
La bella Psiche viene accompagnata dai venti zefiri in una dimora che Eros aveva fatto preparare per lei. Non sa dove si trova ma sicuramente una reggia costruita da mani divine. Servitori invisibili soddisfano tutti i suoi desideri: ha fame? Arriva un vassoio di pietanze a mezzaria; ha sete? Ecco una brocca di vino finissimo; vuol fare un bagno per ristorarsi? Eccola accontentata.
Quand’è ce si ha la sensazione di avere tutto e di non aver bisogno di null’altro? Quando si è innamorati.
Tutto? Proprio tutto? No. I servitori invisibili le dicono che non possono darle una lampada per la notte. E così – preoccupata – scende la sera senza poter vedere il suo amato che si avvicina per unirsi a lei. E così Eros la raggiunge tutte le notti e se ne va prima dell’alba. In queste notti di passione e fusione si possono sentire ma non vedere. Ecco come il mito racconta la realtà che abbiamo descritto sopra.

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