
«Il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto devono approvare l’ingresso della scuola nella Rete o nelle Reti alle quali vuole aderire. L’ingresso è gratuito e la scuola può usufruire delle attività promosse, non c’è nessun vincolo se non quello di partecipare alle riunioni e cogliere le opportunità ed i progetti promossi. Ciascuna scuola individua un docente che assume il compito di seguire la Rete, in alcune è il dirigente stesso che segue in prima persona».
Daniele ci spiega che in generale c’è sempre bisogno di formazione per studenti, genitori e docenti. Per la scuola organizzare un corso di formazione è faticoso anche in termini economici, la Rete riesce a catalizzare fondi da mettere a disposizione che consentono di fare progetti sia di formazione che di attuazione di linee d’intervento. Ad esempio la Rete che si occupa dell’educazione alle differenze nell’ottica della prevenzione e contrasto di ogni estremismo violento ha individuato il bisogno di strutturare un percorso sull’intelligenza emotiva per genitori ed insegnanti, al fine di conoscere e sviluppare competenze emotive, comprendere e affrontare i conflitti, creare un patto educativo tra scuola e famiglia. La Rete può connettersi con altre realtà, enti o associazioni, per la realizzazione dei progetti, come ad esempio questo percorso formativo sull’educazione emozionale verrà effettuato in collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII. Altri progetti promossi sono stati: campi di volontariato estivi, e campi di formazione residenziali effettuati anche fuori regione. Una proposta interessante riguarda la promozione della Peer Education, dove i ragazzi della secondaria di secondo grado vanno ad insegnare alla secondaria di primo grado. La Rete promuove anche eventi puntuali legati ad una tematica, ad esempio nella “settimana della legalità” sono stati organizzati incontri anche con realtà estere, come quella dei desaparecidos, grazie ad un collegamento online con un’associazione argentina.
Daniele porta l’attenzione sui nuovi disagi conseguenti alla situazione vissuta con il Covid e oggi presenti all’interno dei contesti scolastici. Gli adolescenti sono coloro che hanno pagato e stanno tuttora pagando un caro prezzo e quello che emerge è un ampio strascico post Covid rispetto a diverse problematiche. In generale quello che si osserva è un aggravamento soprattutto per quanto riguarda il bullismo e l’estremismo violento.
La sfida per il futuro sarà quella di affermarsi fuori dal mondo scolastico, far uscire il progetto dalla scuola. Per questo diventa importante il collegamento con le associazioni, con i comuni e la partecipazione a convegni e festival. Daniele conclude dicendo che «la rete vince se vincono tutti».
Per conoscere e mettersi in contatto con la realtà della Rete di Lodi: www.cpllodi.it
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