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19 Agosto 2026
Ultima modifica: 19 Agosto 2026 ore 09:32

La Beata Sandra e l'attesa del Papa: la grazia di un incontro a Rimini

Nel giorno del suo compleanno, il ricordo della "santa fidanzata" accompagna la Chiesa riminese verso la visita di Leone XIV
La Beata Sandra e l'attesa del Papa: la grazia di un incontro a Rimini
Nel giorno della nascita di Sandra Sabattini, la memoria di una vita riempita da Cristo si intreccia con l'arrivo del Pontefice. Don Roberto Battaglia riflette sulla forza dei carismi e sull'essenziale dell'esperienza ecclesiale.
«Signore, scelgo te e basta». Queste parole della Beata Sandra accolgono coloro che entrano nella chiesa parrocchiale di San Girolamo a Rimini assieme al suo volto lieto per una vita riempita da Cristo, accanto al manifesto di invito all’incontro con Leone XIV di sabato 22 agosto.
 
Il consueto ritrovo nell’anniversario della nascita (19 agosto 1961) con gli amici di APG23, la comunità parrocchiale e i familiari, quest’anno è  segnato dall’attesa del Successore di Pietro che a tre giorni di distanza celebrerà la Santa Messa sul Porto a pochi passi dal luogo dove Sandra ha abitato assieme ai genitori Giuseppe e Agnese e al fratello Raffaele, con lo zio don Giuseppe Bonini (ndr Parroco di San Girolamo dal 1965 al 1998).

L'attesa del Papa nel segno della Beata Sandra

Con tutta la Chiesa riminese avevamo sperato nella visita di papa Francesco, invitato dal nostro Vescovo Nicolò in occasione del Centenario della nascita di don Oreste Benzi (2024), col quale avvenne l’incontro decisivo della vita di Sandra, ma gli impegni di un viaggio apostolico all’estero e il successivo peggioramento delle condizioni di salute del pontefice argentino non l'avevano resa possibile.
Nella medesima comunione abbiamo assieme accolto con gioia la notizia, giunta nel primo anno del ministero petrino di Leone XIV, del suo intervento al Meeting per l’amicizia fra i popoli e della celebrazione della Santa Messa con tutta la comunità diocesana, dopo l’incontro con gli ammalati, i poveri e i detenuti nella Basilica Cattedrale. Ancora una volta l’attenzione del Santo Padre per la Chiesa che è in Rimini è legata, come lo fu per la visita di Giovanni Paolo II nel 1982, ad una delle esperienze suscitate dalla fioritura di movimenti e nuove comunità dopo il Concilio Vaticano II, che ha segnato in modo particolare la storia della Diocesi di Rimini.

La fioritura dei carismi e l'eredità di don Oreste Benzi

La vita della Beata Sandra ci richiama il valore di questa stessa storia, sia per aver vissuto il suo percorso nella Comunità Papa Giovanni XXIII sia perché la sua beatificazione nel 2021 è stato un evento di comunione in cui tutti i movimenti e le associazioni ecclesiali riminesi si sono sorpresi insieme, riconoscendosi nel suo «Sì» a Gesù.
La storia della “santa fidanzata”, nella sequela a don Oreste in APG23, l’esperienza di Comunione e Liberazione da cui è nato il Meeting al quale interverrà Leone XIV, le varie realtà ecclesiali generate da quella che Giovanni Paolo II definì una «risposta provvidenziale» (30 maggio 1998) suscitata dallo Spirito Santo per comunicare in modo persuasivo il Vangelo in tutto il mondo, mettono in evidenza la natura dell’esperienza ecclesiale, nella quale la dimensione carismatica non potrà mai venir meno pur nel mutare delle forme. Infatti, come ha affermato con decisione il papa riproponendo il Magistero dei suoi predecessori, in particolare dopo il Concilio Vaticano II, «i doni gerarchici e i doni carismatici sono coessenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù». Si tratta della dinamica dell’esperienza di fede per tutti, dai primi di cui narrano i vangeli fino a coloro che hanno appena vissuto l’incontro con Cristo come ha sottolineato lo stesso Leone XIV: «l’istituzione esiste perché sia sempre offerta la grazia, i carismi sono suscitati perché questa grazia sia accolta e porti frutto» (6 giugno 2025).

L'attrattiva della fede e la vocazione all'accoglienza di Rimini

La Beata Sandra ci testimonia che anche a Rimini, nel nostro tempo, può accadere, per la grazia di un incontro imprevisto e imprevedibile, che la vita di una giovane sia totalmente riempita da Gesù al punto da far fiorire in lei una umanità desiderabile.
La Chiesa vive di questo e non ha altra forza o strategia, per incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo, se non l’attrattiva dell’esperienza umana che abbiamo visto in Sandra, che sarà testimoniata in tante modalità nei vari momenti del Meeting e che ci farà ritrovare insieme a tanti riminesi e turisti nella Santa Messa al Porto, simbolo della vocazione all’accoglienza che caratterizza la Città di Rimini.

Un cuore disponibile a lasciarsi riempire da Cristo

Sandra ci offre così il suo contributo nella preparazione all’incontro col papa, richiamando tutti noi a ciò che è essenziale nell’esperienza ecclesiale che Leone XIV viene a confermare e rilanciare.
Questo evento di grazia trovi il nostro cuore disponibile a lasciarsi riempire da Cristo come lo fu quello della nostra Beata.
 

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