Il 16 settembre al Santuario Maria Regina degli Apostoli si terrà un incontro promosso dall'AIE per riflettere sul contributo teologico, umano e pastorale del fondatore dell'Associazione Internazionale Esorcisti.
ROMA – A dieci anni esatti dalla sua nascita al cielo, la figura di padre Gabriele Amorth (Modena 1925 - Roma 2016) torna al centro della riflessione ecclesiale. Mercoledì 16 settembre 2026, a Roma, si terrà un convegno promosso per approfondire l'“eredità viva per la Chiesa e per il nostro tempo” dello storico sacerdote paolino, celebre esorcista della diocesi di Roma e fondatore dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE). L’appuntamento si svolgerà presso il Santuario-Parrocchia Maria Regina degli Apostoli, in via Antonino Pio 75, e prenderà il via al termine della Santa Messa delle ore 18:00.
Il programma del convegno promosso dall'Associazione Internazionale Esorcisti
I lavori, moderati dalla giornalista di Famiglia CristianaAnnachiara Valle, vedranno la partecipazione di diversi studiosi e testimoni chiamati a ripercorrere i vari ambiti dell'opera di padre Amorth. Padre Francesco Bamonte, Vicepresidente dell’AIE, illustrerà il fondamentale contributo dato dal sacerdote paolino alla formazione delle nuove generazioni di esorcisti. Don Marcello Lanza, esorcista della diocesi di Acerra e studioso della sua figura, analizzerà il legame tra teologia, mistica e discernimento spirituale di padre Amorth. Don Aldo Buonaiuto, esorcista e coordinatore del Servizio AntiSette della Comunità Papa Giovanni XXIII, focalizzerà il proprio intervento sull'eredità di padre Amorth nella prevenzione dei pericoli dell'occultismo e nella costante difesa delle persone più fragili e vulnerabili. Infine, don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana, ripercorrerà la sua pluridecennale e incisiva attività di comunicatore e divulgatore sul piano mediatico ed editoriale.
Dalla lotta partigiana alla Politica: la giovinezza di don Gabriele Amorth
Oltre alla nota attività legata al ministero degli esorcismi, la traiettoria umana e sacerdotale di padre Gabriele Amorth si intreccia in modo profondo con le vicende storiche del Novecento. A diciotto anni fu infatti partigiano attivo nella Guerra di Liberazione sulle montagne del Modenese, ruolo per il quale ha ricevuto la Croce al merito di guerra e la Medaglia della Liberazione. Laureato in Giurisprudenza nel dopoguerra e militante nell'Azione Cattolica e nella Fuci, iniziò una promettente carriera politica nella Democrazia Cristiana al fianco di Alcide De Gasperi e Giulio Andreotti, arrivando a ricoprire l'incarico di vice delegato nazionale del movimento giovanile DC. Dando seguito alla promessa fatta a diciassette anni al beato don Giacomo Alberione, nel 1954 venne ordinato sacerdote nella Società San Paolo, spendendosi per decenni nel campo del giornalismo, della mariologia e della formazione spirituale.
La nascita dell'AIE e l'apostolato di misericordia verso i sofferti
Nominato esorcista della diocesi di Roma nel 1985 dal cardinale Ugo Poletti, fu allievo del venerabile padre Candido Amantini. Nel 1994 diede vita all'Associazione Internazionale Esorcisti, guidandola come presidente fino al 2000, con l'obiettivo di strutturare un percorso rigoroso di formazione, offrire criteri teologici saldi ed evitare che sofferenze e fragilità spirituali potessero cadere preda di ciarlatani o pratiche occulte. Il convegno del 16 settembre intende così rendere omaggio ad un autentico apostolo della misericordia, il cui ministero è stato costantemente guidato dall'ascolto, dal profondo affidamento a Maria e dalla vicinanza a chiunque si trovasse nella prova.