La novità di quest'anno è che anche le scuole per i bambini da 0 a 3 anni potranno ricevere le donazioni di libri per aiutare i piccoli lettori a viaggiare con la fantasia.
C'è un gesto semplice che può cambiare il mondo: aprire un libro e leggerlo insieme. È un'azione quotidiana, quasi invisibile, ma capace di accendere occhi, nutrire sogni e costruire ponti tra generazioni.
Da più di dieci anni, #ioleggoperché trasforma questo gesto in una festa collettiva: cittadini, scuole e librerie sono uniti dall’obiettivo di portare libri dove ce n'è più bisogno. Un gemellaggio tra scuole e librerie, una raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche: ecco cos’è #ioleggoperché, un’iniziativa nazionale di educazione e promozione della lettura. Organizzata da AIE (Associazione Italiana Editori) e resa possibile dal sostegno del Ministero della Cultura, questa iniziativa viene portata avanti in collaborazione col Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La prima edizione di #ioleggoperché risale al 2015 e in questi anni ha permesso la donazione alle scuole di 4 milioni e mezzo di libri nuovi, che ora fanno parte del patrimonio librario delle biblioteche scolastiche in tutta Italia.
E nel 2026, per la prima volta, anche gli asili nido italiani potranno ricevere libri donati. Questo bel traguardo è dovuto all’ottimo impatto che ha avuto il progetto sperimentale di AIE “#ioleggoperché LAB-Nidi”, attivo dal 2022 al 2025, in collaborazione con Fondazione Cariplo, Nati per Leggere e Bologna Children’s Book Fair.
«L’estensione di #ioleggoperché a tutti gli asili nido italiani è il risultato di un percorso costruito insieme ad AIE» ha commentato Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo. «L’esperienza ci ha confermato quanto la lettura condivisa fin dai primi anni di vita favorisca lo sviluppo dei bambini e rafforzi il ruolo educativo di famiglie e servizi per l’infanzia».
Come funziona #ioleggoperché
Dal 7 al 15 novembre 2026 sarà la settimana delle donazioni, cioè si potrà andare nelle librerie aderenti, e acquistare libri da donare alle scuole: Scuole dell'nfanzia, asili nido, Primarie, Secondarie di primo e secondo grado. Quindi ciascuno di noi, nel suo piccolo, può partecipare a questa bella iniziativa e donare qualche bel libro ai più piccoli. Le scuole interessate a ricevere i libri donati possono già iscriversi nel portale dedicato e, a partire dal 9 settembre 2026, possono gemellarsi con le librerie del territorio.
Anche le librerie possono iscriversi all’iniziativa già da subito e chiedere il gemellaggio con le scuole del territorio, a partire sempre dal 9 settembre, collegandosi al portale dedicato a loro. Il loro ruolo è prioritario perché sono il punto nodale in cui vengono raccolti i libri donati che poi andranno consegnati alle varie scuole.
Per scuole e librerie c’è tempo per iscriversi all’iniziativa fino al 14 ottobre. Un compito fondamentale spetta anche agli Editori: le case editrici aderenti contribuiranno a loro volta con una donazione di libri alle Scuole, per un totale di 100.000 copie. Per l’edizione 2026, questa dotazione sarà destinata esclusivamente alle Scuole di Calabria, Molise e Sardegna, con l’obiettivo di ridurre le differenze nell’accesso ai libri tra le Scuole delle diverse regioni italiane.
Le novità del 2026
Nel 2026, per la prima volta, la catena di solidarietà di #ioleggoperché raggiunge anche i più piccoli, quelli che imparano a parlare ascoltando storie proprio negli asili nido.
Un’altra novità per l’edizione 2026 è spiegata dal comunicato stampa di AIE: «Dopo 10 anni di crescita continua e risultati significativi, #ioleggoperché affianca al suo obiettivo originario – far nascere e crescere le biblioteche scolastiche, portando più libri nelle scuole e contribuendo a formare nuovi lettori – la consapevolezza che il libro non è il punto di arrivo, ma un punto di partenza. Per questo, l'edizione 2026 punterà a far sì che attorno ai nuovi libri nascano occasioni di lettura, attività, progetti, momenti di condivisione e di crescita. Allo stesso tempo, grazie ai dati raccolti in questi dieci anni, il progetto concentrerà una parte del proprio intervento sui territori che hanno avuto minori opportunità di beneficiarne, rafforzandone così l'impatto sociale e il valore per tutto il nostro Paese».
Diffondiamo quindi questa bella iniziativa, perché i libri possono davvero trasformare il mondo intero, perché come dice Malala Yousafzai, la giovane attivista pakistana Nobel per la pace: «Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo». Decalogo per la lettura ai bambini 0-3 anni