1 Ottobre 2019

Mandiamo a scuola 2500 bambini

Secondo la Banca Mondiale, più della metà della popolazione in Zambia vive sotto la soglia della povertà. La Comunità Papa Giovanni XXIII cerca di ridare speranza, anche mandando a scuola i bambini
Foto di Condivisione fra i Popoli
Periferia rurale di Ndola, Zambia. Dieci anni fa, quando si affacciava alla finestra, Gloria vedeva solo campi. Oggi, invece, scorge il compound di Chipulukusu, uno dei 18 insediamenti informali della città in cui si ammassano i più poveri.
Gloria Gozza è originaria di Bentivoglio (BO), classe 1968. Nel ’94 incontra la Comunità Papa Giovanni XXIII e l’anno dopo si trasferisce in Zambia. Membro di Comunità dal ’96, è sposata con Stefano Maradini e mamma di tre bambini. Oggi è responsabile di zona e coordinatrice del Progetto Rainbow.
«Quando sono arrivata, 24 anni fa, la situazione era molto difficile», esordisce Gloria, «L’epidemia di AIDS era al culmine e le persone morivano perché non c’erano medicine. Poi le cose sono progressivamente migliorate ed ora Ndola è una cittadina per alcuni versi dai tratti occidentali. In giro si vedono tante automobili e ci sono ben cinque centri commerciali. Purtroppo però non è tutto oro quello che luccica. La corruzione è aumentata e la sanità pubblica presenta molte criticità. La gente continua ad essere povera ed i compound si sono estesi».
Secondo la Banca Mondiale, il 54,4% della popolazione vive sotto la soglia di povertà.
«Lo Zambia sta lasciando indietro i più emarginati, come i disabili», continua Gloria, «Ed investe troppo poco nell’istruzione. Per me questo è il peccato più grande, perché i giovani sono il futuro».
Soprattutto per questo Paese che ha il 53,4% della popolazione sotto i 18 anni (UNICEF).
«Ogni anno mandiamo a scuola 2.500 bambini e ragazzi», conclude Gloria, «In generale quello che cerchiamo di dare è speranza, e non solo ai più giovani. In un contesto in cui trovare un impiego è difficile, abbiamo assunto 160 persone. Facciamo il possibile perché nessuno sia lasciato solo».

Un aiuto per una famiglia di Nkwazi

Ogni anno sono tante le persone che si rivolgono alla Comunità Papa Giovanni XXIII in cerca di aiuto.
Tra i casi più difficili del 2019 c’è quello di una famiglia del compounddi Nkwazi composta da padre, madre e 8 figli dai 16 anni ai 5 mesi. Il padre ha la osteomielite e non può lavorare. La madre lavora qua e là. Finora la Comunità in Zambia si è fatta carico delle spese sanitarie del padre, ha pagato la scuola ai bambini e fornito un supporto alimentare.
Per consentire a questa famiglia di rimettersi in piedi si vorrebbe continuare a sostenerla almeno per le spese sanitarie e i generi primari. Per questo saranno necessari circa 1.000 euro. Puoi fare la tua donazione online, oppure chiama il numero: 0541 50622
Grazie per quanto potrete fare!