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21 Giugno 2021
Ultima modifica: 30 Giugno 2021 ore 09:54

I missionari del sapone

Dopo 20 anni in America Latina ripartono per la missione in terra spagnola
Foto di Arturo Mottola
Arturo è responsabile della pastorale per le famiglie rom della zona, Vicky produce sapone naturale insieme alle signore anziane di Guadalajara. Ecco la storia di una famiglia missionaria nel cuore della Spagna.
Una casa piccola, ma aperta al mondo.
È questa la realtà che Arturo Mottola e Vicky Garnica stanno costruendo giorno dopo giorno in terra spagnola.
Per loro una nuova sfida missionaria, avviata con la loro casa famiglia a luglio 2020 dopo 6 anni in Cile, altri 6 in Bolivia, 7 in Argentina e 2 e mezzo in Calabria.
«Ambientarsi qui non è stato difficile - esordisce Arturo - né per noi, né per i nostri 8 figli tra naturali e accolti».
Il qui è Guadalajara, una cittadina tranquilla e un po’ provinciale dal clima mite che dista una sessantina di km dalla caotica e multietnica capitale Madrid.
«Non ci siamo mai sentiti soli, nemmeno all’inizio. La gente è socievole, calorosa, ti bacia e abbraccia. Inoltre fin da subito si è creato un bellissimo rapporto con il vescovo, che conosceva già la Comunità Papa Giovanni XXIII, la parrocchia e la Caritas. Questo ci ha permesso di inserirci in diverse attività, mettendoci al servizio delle persone», commenta Arturo.
Una condivisione diversa certo, soprattutto rispetto a quella vissuta nei Paesi latinoamericani, che oggi vede Arturo e Vicky impegnati in prima linea nel dare una riposta a problematiche tipiche di una società del cosiddetto “mondo ricco”: la crescente diseguaglianza economica, la forte immigrazione e la povertà spirituale.
 
«Passo dopo passo stiamo rispondendo alle esigenze che vediamo intorno a noi - racconta Arturo -. Io ho iniziato a lavorare con i rom che vivono concentrati in 3 quartieri poveri della città. Dopo 15 anni di totale disinteresse da parte della Chiesa locale, il vescovo mi ha nominato responsabile della pastorale dei rom a livello diocesano. Qualche settimana fa sono anche stato assunto dalla Caritas per un progetto formativo rivolto alle donne di questa etnia».
 
«La mia vita ruota più intorno alla famiglia - prosegue Vicky - intorno a questa casa che si sta trasformando in un polo di attrazione in cui passano tante persone: migranti africani e latinoamericani, disabili e anziani».
Per mancanza di spazio, la casa famiglia è aperta prevalentemente ad accoglienze diurne.
«Ci dispiace molto, ma la situazione logistica è quella che è - ammette Arturo -. In caso di estrema necessità facciamo comunque delle eccezioni. Per quasi 5 mesi, per esempio, abbiamo accolto una signora venezuelana di 72 anni. Per gravi problemi di salute è poi stata ricoverata in ospedale e in seguito trasferita in una residenza per anziani. Necessita infatti di continua assistenza medica e infermieristica che noi purtroppo non siamo in grado di darle».

Vicky fa il sapone a Guadalajara
Foto di Arturo Mottola
Vicky Arturo e famiglia
Foto di Arturo Mottola
Vicky fa il sapone
Foto di Arturo Mottola

 
Oltre che dagli impegni di mamma e della casa famiglia, la settimana di Vicky è scandita anche dagli incontri con alcune anziane della parrocchia.
«Ciò che mi ha colpito in loro è stata la grande solitudine – confida -. Hanno tanti soldi, una bella casa, ma nessuno con cui parlare. Per questo ho iniziato ad andare a trovarle. Frequentandoci è poi nata l’idea di avviare un piccolo laboratorio di sapone naturale».
 
Dopo aver studiato la ricetta Vicky e le sue signore si sono così messe all’opera.
«Non avrei mai pensato di poter fare il sapone in casa! - ammette Vicky -. Ottenere un prodotto di qualità, che fa anche bene all’ambiente, è una grande soddisfazione. Siamo particolarmente orgogliose perché, grazie alla collaborazione con la Caritas, lo distribuiamo alle famiglie in difficoltà».
 
Una bella esperienza di solidarietà e tutela del creato nata dall’incontro con l’altro.
«Sentiamo che questa è vita - conclude Arturo - stiamo bene e siamo felici. Noi siamo degli strumenti, ma il Signore ci sta facendo un bel regalo a stare in questa realtà con tante persone che ci aiutano nel cammino».