20 Novembre 2019

Come contrastare la violenza di genere

Al via oggi Nemmeno con un fiore! Stop alla violenza. Progetto nazionale della Comunità Papa Giovanni XXIII, di prevenzione e contrasto alla violenza , con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le pari opportunità. Tante le iniziative da oggi fino all'8 marzo 2020.
Foto di Daniele Calisesi
C'è una ragazza ungherese all'obitorio. È morta ed attende una sepoltura. Un cliente l'ha uccisa. È questo il prezzo dell'amore? Uno spettacolo teatrale entra nel mondo dello sfruttamento sessuale.
Un fatto di cronaca, una vittima della prostituzione uccisa in strada dal suo cliente, Arietta Mata, giovane ungherese assassinata nel gennaio 2018 e dopo due anni ancora in obitorio, ha creato il pretesto da cui è nata la pièce teatrale Nemmeno con un fiore. Il prezzo dell’amore per la regia dell’attrice di teatro e referente del “Coordinamento Arte” della Comunità Papa Giovanni XXIII Emanuela Frisoni, l’Acting coach e docente universitaria Rosa Morelli e col contributo nella sceneggiatura anche della giornalista di Rai 3, Giovanna Greco. 
«La vittima giace ferma in una sorta di limbo, in attesa di sepoltura» - spiega Emanuela Frisoni dandoci alcune anticipazioni - Tutte le figure che le ruotano attorno, sono in vario modo provocate da questa morte assurda e violenta, ognuno ha qualcosa da dire o qualcosa di cui farsi perdonare». Nemmeno con un fiore! non ha dunque al centro un’unica protagonista.

La prostituta: donna vittima di violenza

Come raccontare la violenza di fronte al silenzio assordante di un femminicidio? «Il nostro obiettivo è quello di dare voce a tutte quelle figure che gravitano intorno al tema della prostituzione – continua la regista -, quindi non considerarlo un atto privato che riguarda solo cliente e prostituta, molto spesso schiavizzata, ma che ha un effetto domino su tante altre persone. Ci piacerebbe che lo spettatore andasse via con alcune domande che lo riguardano, non sentisse distante il tema, soprattutto il tema dell’amore, in questo nostro tempo che spesso ci propone un amore viziato malato, sofferto».
Una narrazione quindi della disparità tra uomini e donne che però farà scoprire allo spettatore anche tante altre cerchie di persone che ruotano attorno al mondo dello sfruttamento. 
Tre sono le attrici coinvolte, Caterina Gramaglia, Barbara Abbondanza e Patrizia Bollini, che daranno voce a diversi personaggi all’interno della pièce. Tutte già in prima linea nel film Solo cose belle della Coffee Time Film uscito lo scorso maggio, per raccontare la variegata quotidianità di una delle case famiglia fondate da don Oreste Benzi. 

La rinascita delle prostitute, donne abusate 

Ma ci sono anche buone notizie in questa rappresentazione della morte e dell’abuso del corpo di giovani donne? «Certo - dice Emanuela -. Vorremmo anche un po' far sorridere per rispecchiare la realtà di questo mondo. Ho cercato di far emergere anche aspetti ironici legati alle figure che sono coinvolte in questo tema. Anche se siamo tutti un po' sconfitti di fronte alla violenza e allo sfruttamento della donna, in questo spettacolo vogliamo raccontare anche il coraggio di chi si spende ogni giorno al fianco delle vittime liberate dallo sfruttamento con le unità di strada o nelle case rifugio per vittime di tratta.
E anche dare voce alla rinascita di una delle amiche di Arietta che le sono state vicino. Le dice: “Sono venuta a salutarti… non dobbiamo dimenticare di chi siamo figlie… Bella che sei, sembri una principessa… Un fiore che chiede solo un po' d’acqua, terra e luce per poter germogliare…Cosa siamo diventate? … Una parte di me non è più disposta ad essere calpestata…” Buon viaggio Arietta!...».  

Lo spettacolo teatrale che andrà in scena il 6 marzo 2020 al Teatro degli Atti di Rimini, fa parte delle molteplici iniziative culturali ed educative previste dal Progetto nazionale di prevenzione e contrasto alla violenza intitolato Nemmeno con un fiore! Stop alla violenza, della Comunità Papa Giovanni XXIII, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei ministri.
Tra le azioni, è inclusa anche la produzione di un cortometraggio di cui nei giorni scorsi sono terminate le riprese nel riminese, realizzato dalla Coffee Time Film, dedicato al tema dello sfruttamento della prostituzione intitolato Ballerina. Il cortometraggio sceneggiato da Kristian Gianfreda e Filippo Brambilla, racconta la storia di Nikoleta, una giovane prostituìta, interpretata dall’attrice italo-francese Agnese Claisse.

In contemporanea, nelle scuole verrà approfondito il fenomeno della violenza di genere, nei suoi molteplici contesti, compresa l'industria della prostituzione. Educatori, psicologi, mediatori della Comunità Papa Giovanni XXIII, nel corso dell'anno scolastico 2019-2020, sensibilizzeranno gli studenti di Istituti superiori di Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo, con l'obiettivo di promuovere la parità di diritti e di dignità tra donne e uomini, interagendo anche attraverso la pagina facebook del progetto Nemmeno con un fiore! Stop alla violenza per favorire un cambiamento culturale anche sui social.
In primavera, in occasione della Giornata internazionale per i diritti della donna 2020, si terrà a Rimini il Convegno conclusivo del Progetto con prima visione del cortometraggio e della pièce teatrale e con la diffusione di un opuscolo informativo in 7 lingue su violenza di genere e business della prostituzione, proposte di prevenzione e contatti utili per chi chiede aiuto.

Tante occasioni originali dunque per cambiare quella cultura che vìola il mondo femminile, ritenendo che sul corpo della donna si possa esercitare un diritto di proprietà, per sentirsi più coinvolti rispetto al dramma di chi ci vive accanto, ed essere costruttori di una storia nuova, di valorizzazione e di rispetto per la dignità della donna.