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15 Febbraio 2024

Non si tratta di esorcismo

La tragedia avvenuta nel palermitano non ha niente in comune con l'esorcismo praticato dalla Chiesa cattolica.
Non si tratta di esorcismo
Foto di Igor Petyx
Giovanni Barreca ha ucciso la moglie e due figli, uno di 15 anni ed l'altro di 5. Era convinto che il demonio fosse in casa sua. L'orrore che è stato perpetrato è una pratica rituale violenta che non c'entra nulla con l'esorcismo.
Pochi giorni fa, ad Altavilla Milicia, vicino a Palermo, si è verificata una tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Un uomo di 54 anni ha ucciso la moglie e i due figli, affermando alle forze dell'ordine che erano posseduti da Satana. Poi si è consegnato ai carabinieri. Un'altra figlia di 17 anni è riuscita a salvarsi. Secondo le prime testimonianze, l'uomo parlava di presenze demoniache nella loro abitazione e avrebbe compiuto l'efferato gesto nel corso di un presunto esorcismo. Questo drammatico quadro, legato alle frequentazioni dell'uomo con un non precisato gruppo religioso e a una coppia di conoscenti arrestati, solleva importanti riflessioni su come venga spesso travisato e contraffatto il reale significato dell’esorcismo.

«L’esorcismo nella Chiesa cattolica – sottolinea in una nota l’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) – nulla ha a che vedere con pratiche magico-rituali dagli esiti violenti».
Infatti, come viene definito dal Rito degli esorcismi promulgato dalla Chiesa cattolica, l’esorcismo è un atto di supplica o comando rivolto a Dio per liberare una persona, un luogo o un oggetto dall'azione straordinaria del demonio
L’AIE inoltre chiarisce questo importante fatto:
«Per celebrare un esorcismo si richiede, come per tutti i Sacramenti e Sacramentali:
1) un ministro idoneo, cioè un sacerdote incaricato dal proprio Vescovo;
2) l’osservanza dei riti liturgici approvati dalla Chiesa;
3) l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa».

Per sottolineare ancora di più che i fatti accaduti ad Altavilla Milicia nulla hanno in comune con una pratica di esorcismo, l’AIE sottolinea che: «Va ricordato infine un aspetto fondamentale. L’esorcismo si fa contro l’azione straordinaria del demonio e non contro la volontà umana. La volontà umana deve convertirsi con gli strumenti ordinari della grazia. L’esorcismo è diretto perciò al Maligno, alla volontà demoniaca, non alla volontà umana. Inoltre, è necessario il consenso della persona sofferente. La scelta è della persona; è di sua responsabilità il chiedere o rifiutare l’aiuto dell’esorcista. Non può essere di altre persone, marito, moglie o genitori o altri familiari».
 
La Chiesa cattolica incoraggia la collaborazione degli esorcisti con figure competenti nell'ambito della medicina e della salute mentale per un prudente discernimento dei casi. 
Nella sua nota, diffusa tramite il proprio sito web, l’AIE dichiara che è preoccupante l'aumento delle "offerte di esorcismo" da parte di sedicenti esorcisti non autorizzati, che sfruttano il dolore e la credulità delle persone. La Chiesa cattolica sottolinea che il ministero dell'esorcistato deve essere svolto gratuitamente e in conformità alle norme liturgiche stabilite. Inoltre, l'esorcismo non deve essere mai esercitato "a distanza" o in modo non autorizzato. È fondamentale distinguere tra pratiche legittime e truffe, e la Chiesa cattolica invita alla prudenza e al rispetto delle norme stabilite per evitare abusi e pericoli.