19 Luglio 2019

Plastica addio, anche nella povertà estrema

Da luglio in Tanzania è vietata la plastica monouso. E i missionari hanno anticipato il governo.
Nei paesi poveri vengono disperse nell'ambiente tonnellate di plastica. Ma invertire la tendenza è ancora possibile, come dimostra l'esperienza del paese africano.
Lo scorso 8 aprile il Ministro dell’Ambiente January Makamba ha dichiarato in parlamento che entro luglio la Tanzania vieterà la produzione, l’importazione, la vendita e l’uso delle buste di plastica monouso.
 
La decisione vuole arginare i danni causati all'ambiente e alla salute di persone e animali causati dai rifiuti non non biodegradabili.
 
È un problema reale: secondo il vicesegretario permanente nell’ufficio del vicepresidente Joseph Sokoine, il Paese produce ogni anno oltre 56.000 tonnellate di sacchetti di plastica, consumandone più di 2 miliardi.

Dal mese di marzo il centro Ngome della Comunità Papa Giovanni XXIII di Iringa ha anticipato il provvedimento smettendo di distribuire il supplemento alimentare per i bambini malnutriti in buste di plastica monouso. Al loro posto vengono ora impiegati sacchetti riciclabili cuciti a mano dalle volontarie.
 
«Volevamo sensibilizzare le mamme sulla tutela dell’ambiente — commentano le tre operatrici del centro — smentendo la credenza che in contesti di estrema povertà come quello in cui operiamo non si possa far nulla. E’ infatti sempre possibile dare il buon esempio, basta volerlo».

Sostieni la missione!