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30 Maggio 2019

Conosci i danni del tabacco? Eccoli

Quando sei diventato dipendente, non sei più tu a decidere di fumare
Foto di CIRO FUSCO - ANSA
31 maggio: giornata mondiale senza tabacco. Scopriamo insieme perché è così dannoso fumare
Un nostro lettore ci scrive: «Non posso farne a meno, mi fanno stare bene, dopo un’ora mi mancano… so che devono esserci e quando non le ho mi agito».
Queste attestazioni d’amore sono le frasi che fumatori e fumatrici pronunciano quando si parla del loro bisogno di fumare. Il rapporto con il fumo non è mai sereno. Si entra in ansia molti minuti prima di accendere la sigaretta e poi, dopo il sollievo e il picco di gratificazione all’accensione, l’ansia ritorna: mentre spegni una sigaretta, già pensi e programmi la successiva. 

Dipendenza dal fumo e dalla nicotina

Quando sei diventato dipendente non sei più tu a decidere di fumare, ma è la nicotina che autoregola la sua assunzione. La nicotina contenuta nel tabacco è in grado di creare dipendenza rapidamente, in quanto con l’inalazione arriva in pochi secondi ai recettori cerebrali sensibili alla sostanza. Questi, scaricando dopamina, danno quella sensazione di “ricompensa” che poi determinerà il desiderio costante e insistente, dovuto ad un aumento del numero e dell’attività dei recettori stessi. Non tutte le persone sviluppano lo stesso grado di dipendenza. Fattori genetici sono probabilmente all’origine di queste differenze individuali. Chi è molto dipendente, fuma molto e sente un bisogno imperioso di fumare già al risveglio o anche durante la notte. 

Perché smettere di fumare

Anche persone molto dipendenti riescono però a smettere di fumare, motivate proprio dalla consapevolezza di questa schiavitù e dal desiderio di essere libere. In quel momento magico in cui accendi la tua sigaretta e aspiri e quel flusso ti avvolge, si sprigionano molte sostanze, ma una sola è quella che cerchi: la nicotina, responsabile della sensazione di piacere e della dipendenza. Le altre sostanze che si generano dalla combustione della foglia di tabacco sono però capaci di causare danni a tutti gli organi e tessuti che vanno incontro ad invecchiamento precoce. 
Il monossido di carbonio sottrae ossigeno alla respirazione e tutti gli organi ne soffrono: la pelle grigia e spenta di chi fuma ne è lo specchio più evidente. 
Sostanze irritanti (acroleina, acido cianidrico, ammoniaca, formaldeide, ossidi di azoto) e radicali liberi, che si producono in enorme quantità nel fumo, causano infiammazione delle mucose che incontrano (alterando la voce, inducendo tosse, costrizione bronchiale) e, danneggiando le cellule ciliate dell’apparato respiratorio, compromettono la sua funzione di difesa naturale verso le sostanze estranee e le infezioni. Le stesse sostanze irritanti concorrono allo sviluppo di tumori.
I motivi per liberarsi delle sigarette sono tanti: bisogna trovare quello decisivo. La sensazione di non essere capace e di non riuscire a fare “il salto” può scoraggiare: per questo può essere decisiva l’esperienza dei tanti che ci sono riusciti. Si può avere un aiuto utilizzando sostituti della nicotina o farmaci che interferiscono coi meccanismi centrali della nicotina: il medico curante saprà consigliarti e indirizzarti al centro antifumo più vicino. 

Il fumo non fa bene alle donne

Negli anni ‘50 erano soprattutto gli uomini a fumare, oggi le giovani donne fumano più dei loro coetanei. 
L’apparato respiratorio delle donne è però più sensibile al fumo e il rischio di ammalare di cancro del polmone e di broncopatia cronica ostruttiva (BPCO) è maggiore nelle donne.
La nicotina causa alterazioni del ciclo ovulatorio con riduzione della fertilità. Il rischio di ammalarsi di cancro del collo dell’utero è raddoppiato nelle fumatrici.
Maggiore è anche il rischio di osteoporosi, che provoca dolori e facilità alle fratture.
Anche la gravidanza ne risente: il fumo causa un maggior rischio di aborto spontaneo e di gravidanze extra uterine, aumentano la probabilità di rischio di parto prematuro.
Il fumo materno provoca una diminuzione significativa del peso alla nascita del bambino, a causa della riduzione dell’apporto sanguigno placentare.
Le sostanze contenute nel fumo assorbite dalla madre passano direttamente al nascituro attraverso il cordone ombelicale e la placenta. Il feto va incontro ad un aumento della frequenza cardiaca, una minore circonferenza cranica, nonché una predisposizione a malattie croniche dell’apparato respiratorio, otite media, asma, allergie.
Le sostanze contenute nel fumo vengono secrete nel latte, compresa la nicotina.
Sono tanti quindi i motivi nelle donne per smettere di fumare. Liberarsi delle sigarette rende più belle e più giovani, si sta meglio fisicamente e si vede! La pelle è più luminosa, l’alito diventa fresco e gradevole e i denti più bianchi. Si acuiscono gusto ed olfatto e aumenta il desiderio sessuale. 

Quanto ne sai sui danni del tabacco?

1. Quale di queste affermazioni è vera?

a.    Il tabacco è responsabile di un maggior numero di vittime che non di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme
b.    Il tabacco danneggia prevalentemente polmoni, ma non altri organi
c.    Molti fumatori arrivano ad un’età avanzata, quindi il tabacco non può essere molto dannoso. 

2. Ogni anno, in tutto il mondo, abolendo l’uso del tabacco si potrebbero evitare:

a.     10 milioni di morti
b.    6 milioni di morti
c.    2 milioni di morti

3. Secondo i dati ISTAT del 2014 in Italia i fumatori sono:
a.    10,3 milioni
b.    15,2 milioni
c.    5,8 milioni

4. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a.    In Italia esistono diversi gruppi di auto-aiuto per smettere di fumare, chiamati “Nicotina Anonimi”
b.    Esiste un Telefono Verde contro il fumo
c.    Per ridurre i rischi alla salute, basta solamente ridurre un po’ il consumo di sigarette

5. Qual è il Paese europeo con più fumatori?
a.    Grecia
b.    Regno Unito
c.    Italia
 
Risposte:
1=A; 2=B; 3=A; 4=C; 5=A