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5 Settembre 2022

Sprechi d'acqua. Che fare?

Un 2022 siccitoso ha messo in rilievo il problema idrico
Sprechi d'acqua. Che fare?
Se ne parla soprattutto d'estate, ma gli sprechi d'acqua riguardano tutto l'arco dell'anno. Ecco qualche numero e qualche consiglio pratico.
È stata un’estate all’insegna del caldo e della crisi idrica. Mai come quest’anno, infatti, l’attenzione si è focalizzata sulla carenza d’acqua. Non si tratta di un problema tipicamente estivo ma l’urgenza che riguarda questa preziosa risorsa interessa tutto l’arco dell’anno. Mesi e mesi senza pioggia hanno un effetto devastante sull’approvvigionamento del ciclo dell’acqua: a soffrire non sono solo i corsi e i bacini idrici, ma pure le vette delle montagne. In uno scenario così drastico è fondamentale evitare qualsiasi forma di dispersione e spreco: a causa di malfunzionamenti delle reti idriche e dei consumi abusivi, infatti, in Italia le perdite idriche sono rilevanti e in cospicuo aumento. Secondo i dati 2015 (questa la serie più recente) raccolti da OpenPolis, nel nostro Paese la dispersione di acqua potabile ammonta, in media, al 41,4% del totale dell’acqua immessa nella rete di distribuzione. Nel 2012 era del 37,4%, segno di una continua trascuratezza rispetto a una questione, su cui invece sarebbe urgente intervenire.

I consumi di industria e agricoltura

In aggiunta agli interventi strutturali, tante sono le azioni che possono essere messe in campo da ciascuno di noi per chiudere il rubinetto dello spreco: nel 2020, ad esempio, il 67,4% delle persone maggiori di 14 anni è stata attenta a non sprecare acqua (Istat). Ma le buone pratiche dei cittadini non sempre sono sufficienti: industria e agricoltura sono i principali consumatori di acqua: 22% la prima, addirittura 69% la seconda. In campo agricolo la maggior parte della risorsa viene impiegata negli allevamenti e, di conseguenza, nella produzione di carne. Un terzo di tutti i consumi idrici del mondo è destinato alla produzione della carne. Ci può piacere o no, ma anche qui la nostra scelta è fondamentale: possiamo scegliere un chilo di manzo oppure, al suo posto e con la stessa quantità d’acqua necessaria per produrlo, possiamo avere un chilo di pasta più un chilo di riso più un chilo di legumi più un chilo di verdure più un chilo di frutta più 4.157 litri d’acqua (l’equivalente di 80 docce) per bere e lavarci.

Comportamenti virtuosi

Nella difesa del patrimonio idrico i nostri comportamenti quotidiani sono fondamentali: le buone pratiche tenute nella routine giornaliera, goccia dopo goccia, contribuiscono a preservare questa importante risorsa. EconomiaCircolare.com ha alcuni consigli per tagliare i consumi di acqua.
Quando ci si lava i denti, per esempio, il rubinetto resta aperto e ciò fa vertiginosamente alzare i consumi e, di conseguenza, gli sprechi d’acqua. Per evitare tutto questo basterebbe chiuderlo e riaprirlo solo quando necessario o, in alternativa, dotarsi di un bicchiere e riempirlo dell’acqua necessaria per il risciacquo. Una soluzione per tagliare i consumi di acqua è l’installazione nei rubinetti di casa (doccia compresa) di riduttori di flusso
Tra bagno e doccia è preferibile optare per una doccia che vi farà risparmiare molti litri, ma attenzione alla sua durata perché anche questa esperienza deve avere i minuti contati. 
Tra i maggiori sprechi d’acqua, infine, che si verificano in bagno vanno annoverati quelli legati all’utilizzo della cassetta del water: quindi attenzione a quante volte tirate lo sciacquone!