28 Agosto 2019

Stefano Vitali: così Sandra mi ha guarito

Era tra le guide che illustravano la vita di Sandra alla mostra presente al Meeting di Rimini. Ha scoperto cose nuove su questa ragazza, tanto da emozionarsi. I visitatori colpiti che a raccontare fosse un miracolato, sopravvissuto ad un tumore.
Foto di Riccardo Ghinelli
Don Oreste Benzi chiede l'intercessione di Sandra per la guarigione di Stefano e qualcosa di scientificamente inspiegabile accade. Grazie alla sua guarigione Sandra Sabattini diventerà beata.
Le guarigioni avvengono anche se noi non ne siamo coscienti. Avvengono perché qualcuno prega con forza per te. Stefano Vitali ne è la prova vivente. Per la sua guarigione ha pregato un’intera comunità, invocando Sandra Sabattini e ha potuto raccontarla al Meeting di Rimini come guida speciale durante la mostra dedicata alla futura beata.

Dal Mensile Sempre di novembre 2017 ecco il racconto di una vita che cambia.

Stefano Vitali è stato il primo segretario di don Oreste Benzi e al tempo della malattia era assessore al Comune di Rimini fino ad arrivare, dopo la guarigione, a ricoprire l’incarico di presidente della provincia di Rimini.

La malattia improvvisa

Nella primavera del 2007 Stefano inizia a perdere peso vistosamente. Per un mese viene curato per il Morbo di Chron a base di cortisone, ma senza esito. Continua a stare a male e un giorno, l'allora sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, primario di oncologia, capisce che forse il problema è un altro e gli consiglia di fare esami approfonditi. 

«I dolori sono lancinanti e la situazione talmente grave che non si riesce neppure a svolgere l’esame ma la diagnosi è evidente: la massa tumorale all’intestino è estesa», riporta l'articolo di Sempre.

Il 26 luglio del 2007 viene operato d’urgenza. Nel suo corpo erano presenti 45 linfonodi e metastasi dappertutto. Stefano reagisce con forza: il dolore si è affievolito, ma non riesce più a dormire. La sua carica positiva gli impone di rialzarsi come può e il 3 agosto si fa dimettere contro la volontà della moglie.
Non molla e dopo ferragosto riprende il lavoro di assessore anche se non si regge in piedi e in Municipio ci deve andare in carrozzina, accompagnato dal padre. Inizia il primo ciclo di chemio ma niente da fare, è un cancro cattivo, che non lascia scampo. 

I medici, scuotendo la testa, gli danno dai sei ai dodici mesi di vita. Una mazzata per un quarantenne, marito e padre, anche di chi non ha padre, dato che assieme alla moglie Lolli condivide la responsabilità di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Ma quel finale funesto che sembrava ineluttabile non ha compimento.
Stefano Vitali oggi può raccontarlo, con quel pizzico di ironia che lo contraddistingue.  Si può parlare di miracolo? Oramai la Chiesa sembra averlo stabilito, secondo il verdetto dei medici si tratta di una guarigione scientificamente inspiegabile.

Don Oreste Benzi è irremovibile:  «Bisogna pregare Sandra». 

È qui che entra in gioco don Oreste Benzi, che avrebbe inaspettatamente oltrepassato questa vita terrena qualche mese dopo l’intervento subito da Stefano. Don Oreste ha pregato e fatto pregare per lui fin dal primo momento. Gli promette che presto sarebbe andato a trovarlo per recitare  insieme la preghiera di guarigione. Il momento arriva alle ore 11 del 3 settembre, prima del secondo ciclo di chemio. Quando sta per iniziare la preghiera, Stefano si trova ad assistere ad una simpatica diatriba su quale santo pregare. La moglie propone di invocare Alberto Marvelli, giovane ingegnere riminese già beato. Ma don Oreste è irremovibile ed intransigente: bisogna affidarsi a Sandra Sabattini e solo a lei perché, spiega, nella preghiera di intercessione bisogna essere precisi per sapere poi a chi attribuire il miracolo.
Nel frattempo aveva chiesto a tante altre persone di invocarla per la guarigione di Stefano. E così anche Sandra, che Stefano conosceva ma non in profondità, entra ufficialmente nella sua vita.
La serva di Dio riminese era morta prematuramente a 22 anni investita da un’auto. Discepola spirituale di don Oreste Benzi, era stato lui a far emergere la sua grandezza spirituale promuovendo l’avvio della causa di beatificazione. 

Guarito dal tumore 

La preghiera ha un effetto strano su Stefano. Si sente leggero, con un uno stato d’animo riappacificato. Gli sembra che qualcosa lo stia letteralmente pulendo. È che non ne è cosciente. E così a quella strana mattina non pensa più. 
Ad ottobre altri controlli. Il primario di oncologia Ravaioli lo manda a chiamare: «I valori sono tutti negativi. Non chiedermi perché, non lo so». E così non si sapeva perché era guarito, ma un fatto era certo: il tumore era sparito. 
Mese dopo mese con la moglie ricostruisce il puzzle di quanto successo: il dolore, la preghiera di don Oreste e di tanti a Sandra, e piano piano riconduce tutto a lei, alla sua intercessione. 

Sandra sarà presto beata

La documentazione medica, frutto dell’inchiesta diocesana sulla guarigione straordinaria di Stefano, è depositata dal 2015 a Roma alla Congregazione delle cause dei santi.
Per Sandra Sabattini diventata venerabile il 6 marzo 2018 è ormai imminente anche il riconoscimento del miracolo.
Sandra sarà così dichiarata beata.