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22 Luglio 2021
Ultima modifica: 23 Luglio 2021 ore 09:58

Tempo di crisi? Investiamo

La cooperativa Il Calabrone di Crema
Si apre oggi un nuovo contenuto: Valore aggiunto. In questa sezione racconteremo un'esperienza o un progetto innovativo dal mondo delle cooperative sociali
«È il momento per una Nuova Economia, a partire dalle Cooperative Sociali. È possibile e bisogna dimostrarlo!» A parlare è Enzo Zerbini, responsabile della cooperativa “Il Calabrone” di Crema, che racconta come si realizza questo sogno, nonostante il momento difficile per l’economia nazionale.

Dalla crisi si esce solo investendo

«È un periodo di crisi. Ma dietro ogni crisi si cela un’opportunità. La regola è che dalla crisi si esce solo investendo».
E la cooperativa continua ad investire, partendo da analisi approfondite.
Si studia il tipo di lavorazione, la filiera, si fa l’analisi dei costi. Si cercano possibili ottimizzazioni, si scoprono gli sprechi, per aumentare la qualità o il margine senza alzare il prezzo.
Sovente queste ricerche portano a cambiare la modalità di lavoro.

L'acquisto di un nuovo macchinario

E dall’analisi è emerso che ogni anno - ad esempio - venivano spesi 400.000€ per i lavori di taglio realizzati da fornitori esterni.
E allora si è scelto di acquistare un nuovo macchinario da 220.000 euro, e aprire un nuovo reparto: il taglio al plasma.
L’idea è sì di risparmiare, ma anche di acquisire una nuova fetta di mercato integrando una fase in più della lavorazione.  In seguito a questa scelta il potere di negoziazione  della cooperativa sul prezzo del lavoro svolto è nettamente aumentato. 

Dal carcere alla cooperativa

La cooperativa inserisce da anni ragazzi provenienti dal carcere e l’alto livello tecnologico portato dai continui investimenti ha aiutato a fare inclusione. Come?
«I nostri nonni - continua Zerbini - per produrre una biella usavano degli strumenti scassati, erano degli artisti! Oggi la tecnologia aiuta: la saldatura di un telaio la fa una macchina e la qualità è ottima, senza bisogno che l’operatore abbia l’abilità dei nostri nonni. La qualità la mette la macchina, noi formiamo i ragazzi perché la sappiano usare bene. In questo senso la tecnologia non toglie manodopera ma anzi fa inclusione.”
Questa formula funziona. Il bilancio della cooperativa va molto bene e anche durante il periodo della pandemia la cooperativa ha ottenuto commesse per lavori significativi.

La scheda

a cooperativa Il Calabrone di Crema - del consorzio Condividere Comunità Papa Giovanni XXIII - nasce nel 1996 in un piccolo capannone di 80mq. Negli anni ha consolidato il proprio knowhow grazie alla costante evoluzione. Oggi, situata in un terreno di 5000mq, con un’area produttiva di 3000mq operativa 24 ore su 24, la cooperativa può vantare un’officina di alto livello.
Le attività:
  • Fresatura
  • Tornitura
  • Rettifica
  • Saldatura
  • Taglio
  • Taglio al plasma
Dipendenti
45 di cui 20 svantaggiati