16 Agosto 2019

L'economia di Papa Francesco

The Economy of Francesco, l'evento con cui il Santo Padre chiama a raccolta imprenditori ed economisti
Marzo 2020: Assisi sdogana la sharing economy. Per Ramonda è la Società del Gratuito

Con l'evento The Economy of Francesco il Santo Padre invita giovani economisti, imprenditori e change-makers di tutto il mondo ad Assisi 26-28 marzo 2020.

È un’iniziativa particolare quella di Papa Francesco, ancora una volta sorprende la cura del Santo Padre per il futuro del Pianeta. Convoca per un incontro “speciale” i “giovani economisti, imprenditori e change-makers di tutto il mondo”, punta sui giovani per trovare nuove formule, per fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani. Parte così l’invito ad interrogarsi, a presentare la propria candidatura entro il 30 settembre tramite il sito www.francescoeconomy.org

L’evento The Economy of Francesco si articolerà in laboratori, manifestazioni artistiche e plenarie con i più noti economisti, esperti dello sviluppo sostenibile, imprenditori e imprenditrici che oggi sono impegnati a livello mondiale per una economia diversa e che rifletteranno e lavoreranno insieme ai giovani. Fra tutti i candidati verranno scelti 500 giovani a partecipare ad un pre-evento previsto per le giornate del 24 e 25 marzo: un’occasione di lavoro e approfondimento che continueranno nei giorni dell’evento (26-27-28) insieme a tutti gli altri partecipanti.

L’invito del Papa per un'economia di condivisione

Nel messaggio del Santo Padre per l’appuntamento di Assisi a marzo 2020 ci sono espressioni molto intense e chiare: «Oggi più che mai tutto è intimamente connesso e la salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali dell’economia mondiale. Occorre pertanto correggere i modelli di crescita incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente, l’accoglienza della vita, la cura della famiglia, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori, i diritti delle generazioni future. Purtroppo resta ancora inascoltato l’appello a prendere coscienza della gravità dei problemi e soprattutto a mettere in atto un modello economico nuovo, frutto di una cultura della comunione, basato sulla fraternità e sull’equità».

Papa Francesco
Papa Francesco in piazza san Pietro


«Carissimi giovani, io so che voi siete capaci di ascoltare col cuore le grida sempre più angoscianti della terra e dei suoi poveri in cerca di aiuto e di responsabilità, cioè di qualcuno che “risponda” e non si volga dall’altra parte. Se ascoltate il vostro cuore, vi sentirete portatori di una cultura coraggiosa e non avrete paura di rischiare e di impegnarvi nella costruzione di una nuova società. Gesù risorto è la nostra forza! Come vi ho detto a Panama e scritto nell’Esortazione apostolica postsinodale Christus vivit: «Per favore, non lasciate che altri siano protagonisti del cambiamento! Voi siete quelli che hanno il futuro! Attraverso di voi entra il futuro nel mondo. A voi chiedo anche di essere protagonisti di questo cambiamento. […] Vi chiedo di essere costruttori del mondo, di mettervi al lavoro per un mondo migliore» (n. 174).

«Le vostre università, le vostre imprese, le vostre organizzazioni sono cantieri di speranza per costruire altri modi di intendere l’economia e il progresso, per combattere la cultura dello scarto, per dare voce a chi non ne ha, per proporre nuovi stili di vita. Finché il nostro sistema economico-sociale produrrà ancora una vittima e ci sarà una sola persona scartata, non ci potrà essere la festa della fraternità universale».

Il messaggio di Papa Francesco ci fa incamminare verso un nuovo modello economico: l’Economia di condivisione è una scelta necessaria, basata sulla fraternità e sull’equità.

Cosa accomuna i percorsi che guardano a nuove forme di Economia?

Ecco i principali:
  • La Prophetic Economy lanciata dal Movimento dei Focolari, che propugna l’Economia di Comunione, intorno alla crisi ecologica e sociale, ai cambiamenti climatici, all'aumento della disuguaglianza ed all’affermazione di strutture economiche ingiuste.  

    Convegno su Prophetic Economy
    1-4 novembre 2018: Prophetic Economy, un convegno per parlare dell’economia solidale, che rispetta la dignità delle persone e anche il pianeta

  • L’Economia civile promossa da Next – Nuove economie, che parte dalla consapevolezza che un'economia capace di mettere al centro l'uomo, la sua capacità di scegliere responsabilmente, la tutela del pianeta, non siano piú temi d'accademia o da circoli, ma la premessa di un'azione sempre più diffusa e comune.  

  • L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Scoprilo su: http://festivalsvilupposostenibile.it/

L’idea comune è quella di ripartire dal cuore dell’uomo, di consentire ad ogni persona di dare un contributo al proprio territorio ed alla propria Comunità, di dare un’anima all’Economia futura perché sia più giusta, sostenibile e con un nuovo protagonismo di chi oggi è escluso.

Per un’economia di Condivisione, ecco la “società del Gratuito”

«È un percorso affascinante e complesso al tempo stesso, al quale siamo chiamati tutti e nel quale ci si chiede di essere determinati e fedeli, con tutta la fatica a cui ogni giorno chiama la condivisione diretta e con la certezza dell’infinita gioia che ne deriva – ci spiega Giovanni Paolo Ramonda, responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII – rispondendo all’invito di Papa Francesco, costruiamo una nuova Economia, realizziamo il sogno di don Oreste Benzi di una nuova società del Gratuito. La Società del Gratuito è costituita da persone che in ogni stato di vita scelgono la responsabilità, rispondendo ad una chiamata come il lavorare sodo con competenza, passione, amore, gratuità. Si fonda sull’altro-centrismo, la molla che spinge ad agire ogni suo membro è il bene degli altri, sapendo che nel bene di tutti c’è anche il mio. Ha dei pilastri fondamentali: dare una famiglia a chi non l’ha; promuovere il lavoro cooperativo; educare e formare i giovani ad avere grandi sogni; rimuovere la cultura dello scarto».

Sono forti le convergenze fra l’invito del Papa e la Vocazione dei membri della Comunità Papa Giovanni XXIII, con la visione di don Oreste Benzi di una Società del Gratuito, che nasce dallo stare ogni giorno con il povero e dalla rimozione delle cause che generano la povertà e l’esclusione. La condivisione diretta contiene in sé stessa la giustizia. Per questo l'impegno per rimuovere le cause che creano emarginazione ed ingiustizia è strettamente connesso alla vita di condivisione, rendendola piena e credibile.

«Non basta mettere la spalla sotto la croce del fratello; a chi fabbrica le croci occorre dire di smetterla. Colui che comanda sia come colui che serve: servire non vuol dire solo fare un piacere a qualcuno. Servire vuol dire farsi schiavo, cioè uscire da tutte le categorie: degli ingegneri, degli avvocati, dei professori, cioè le categorie dei dominatori di questo mondo. In Cristo non esistono queste cose! Colui che è un’autorità si fa schiavo, si fa servo, si mette insieme all’ultimo e dall’ultimo parte per redimere:è li che unifica tutte le membra e costruisce la Società del gratuito, in cui le membra più fragili sono le più necessarie»  (Don Oreste Benzi)

Baule del tesoro


È una visione profetica che costruisce un nuovo mondo ed un nuovo modello di Economia, l’Economia di condivisione, l’alternativa possibile, che rispetta la dignità delle persone e anche il pianeta. Ecco la sfida: essere come la voce dei profeti, che instancabilmente si levava contro le ingiustizie ed i potenti; intraprendere un cammino, tutti insieme, che possa dare una risposta al grido della terra e dei poveri.

Mettere insieme in un unico ordine sociale ed economico l’Amore, la Filìa e l’Agape. Superare la visione economica attuale, in cui viene praticato solo l’Amore come “eros”, passione, profitto, utilità. Aver chiaro che la dimensione della gratuità non riguarda solo “il tempo libero e marginale”, ma l’intero uomo. Gratuità che non vuol dire “fare gratis”, ma vuol dire “creare un legame, una relazione fraterna”

Con un desiderio particolare: avvicinare i change-makers e trovare nuove vie di collaborazione, imparare gli uni degli altri, trovare nuove vie per lavorare insieme, capire insieme come agire a livello macro, dare un potente messaggio di speranza soprattutto a coloro che oggi sono vittime dell’ingiustizia sociale e ambientale.


Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.francescoeconomy.org