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26 Aprile 2021

Turismo accessibile: approfittiamo della crisi

Tra breve la gente riprenderà a viaggiare. Perché non renderlo possibile a tutti?
Tra i settori di intervento previsti dal Recovery plan che sta per essere varato c'è la "mobilità sostenibile". Sarà anche accessibile? Un'occasione per ripartire senza escludere le persone con disabilità.
Durante quest’ultimo anno la parola “crisi” è entrata nella case di tutti, nessuno escluso, accompagnata da un susseguirsi di decreti che cercavano di contenere quello che stava accadendo.
Un settore che ha particolarmente patito è il turismo: sono tante le voci che hanno cercato di portare alla luce la sofferenza di chi opera in questo campo, con molte aziende in crisi e alcune che non riusciranno più a riaprire.
Ma può questa crisi diventare un'opportunità?
I dialoghi sul futuro del turismo in Italia non mancano. Quella che però sembra ancora una volta essere stata dimenticata è quella fetta di popolazione che molto spesso non ha voce: parlando di piani e di ricostruzione, ci si dimentica di parlare del turismo accessibile.

I vantaggi delle politiche inclusive

A riportare l'attenzione su questo tema è stata la Germania che ha ospitato Itb Berlin Now, evento organizzato dall’Ente Germanico per il Turismo insieme a Turismo per tutti e Viaggio accessibile  - Destinazioni senza barriere in Germania.
L’obiettivo era analizzare l’impatto della pandemia sul turismo accessibile, ma anche capire quali potessero essere le opportunità.
Sono stati esaminati i dati e le best-practice ed è emerso che le aziende che attuano politiche inclusive hanno più benefici che svantaggi.
Nello stesso evento hanno portato esempi di come si possa ampliare e usare questo momento difficile del turismo per ridefinire nuove pratiche e nuovi protocolli. Ad esempio alcuni musei hanno iniziato ad offrire tour virtuali per diversi tipi di disabilità: non solo tour-live in streaming, ma veri e propri tour studiati ad hoc per varie esigenze, ad esempio tour solo audio per non vedenti, oppure video tour interamente svolti in lingua dei segni.

Il ruolo della politica sul turismo accessibile

L’aspetto più interessante è però l’aver portato alla luce che la motivazione e la volontà dei privati non bastano: devono essere i governi a promuovere leggi che mirino ad accelerare questo percorso.
Un esempio: Israele ha deciso di obbligare le strutture accessibili a rispettare standard di accessibilità. Cosa cambia con questa legge? Che qualora venisse individuata una mancanza, chiunque può essere citato in giudizio, dagli operatori alle strutture.
Cosa possiamo imparare da questo dialogo iniziato in Germania? Questo dovete deciderlo voi. L’appello che è stato fatto è quello di non finire il dialogo qui ma di capire che questa è un'occasione per promuovere il turismo accessibile e ristabilire pari diritti e opportunità anche in questo settore.