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20 Dicembre 2021

Antartide. Il ghiacciaio Thwaites sta per frantumarsi

Con un'estensione di 120 mila kmq, grande come la Florida, il ghiacciaio Thwaites è il più vasto del pianeta. Se dovesse sciogliersi innalzerebbe il livello dei mari del 25 per cento.
Foto di pixabay
Entro i prossimi 5 anni - dicono gli scienziati dell'American Geophysical Union - il ghiacciaio Thwaites potrebbe frantumarsi come un parabrezza.
Gli scienziati hanno lanciato l’allarme secondo cui il ghiacciaio Thwaites (già conosciuto come Doomsday, ovvero “giorno del giudizio”), in Antartide, si è fratturato e si sta ritirando rapidamente. Il ghiacciaio Thwaites è il più vasto della Terra (è infatti grande come la Florida) e se si sciogliesse completamente potrebbe innalzare il livello del mare di un buon 25 per cento rispetto ai livelli attuali.
Thwaites è attualmente “trattenuto” da una calotta di ghiaccio sottostante, una cresta sottomarina, ma secondo diversi scienziati intervenuti all’annuale American Geophysical Union, potrebbe frantumarsi come il vetro di un parabrezza entro i prossimi cinque anni.

Perché il ghiacciaio si sta sciogliendo?

Il ghiacciaio Thwaites è un colosso delle dimensioni della Florida. Già da tempo si sta inesorabilmente sciogliendo e la sua velocità di deflusso è raddoppiata negli ultimi 30 anni: al momento si calcola che sia responsabile di circa il 4 per cento dell'innalzamento annuale del livello del mare, contribuendo con 50 miliardi di tonnellate di ghiaccio rilasciate ogni anno nell’oceano. 
Il ghiacciaio è ancorato a una cresta sottomarina ma sulla superficie di “ancoraggio” sono state rilevate, per mezzo delle immagini satellitari, profonde fessure. Gli scienziati hanno calcolato che, molto probabilmente, questa piattaforma si frantumerà in centinaia di iceberg più piccoli.
Tutti questi dati sono stati raccolti grazie al programma International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC): finanziato congiuntamente dalla US National Science Foundation e dal Natural Environment Research Council del Regno Unito, il progetto quinquennale sta sottoponendo Thwaites a un monitoraggio senza precedenti. Ogni stagione estiva antartica, squadre di scienziati stanno studiando il comportamento del ghiacciaio in ogni modo possibile. Dal satellite, sul ghiaccio e dalle navi di fronte a Thwaites.

Cambiamenti climatici: una reazione a catena

Le temperature dell’oceano Antartico sono aumentate a causa dei cambiamenti climatici.  Ma anche se le fratture non causeranno la disintegrazione immediata della calotta, questa verrà completamente disancorata dal fondo marino entro il prossimo decennio e le sue alte pareti, che al momento non sono allo stato liquido, si tufferebbero in mare, facendo innalzare il livello dell’acqua di 65 centimetri, ovvero del 25 per cento.
Insomma, lo scenario non sarà da “giorno del giudizio”, eppure i cambiamenti stanno avvenendo a una velocità inaudita.Il fatto è che il distacco del ghiacciaio non è causato solamente dai cambiamenti del clima, ma anche dal fatto che è molto vicino, e quindi più esposto, al calore geotermico proveniente dalla crosta terrestre. Dal 1980, ha perso almeno 600 miliardi di tonnellate di ghiaccio


Non è nemmeno da sottovalutare il fatto che la rottura di Thwaites, l’innalzamento dei mari e il riscaldamento globale in Antardide, ecco che tutti questi effetti producano una reazione a catena che coinvolge anche il polo opposto.
Il World meteorological organization (Wmo) ha confermato che la città russa di Verkhoyansk ha raggiunto la temperatura record di 38 gradi celsius, 10 gradi in più rispetto alla media: una temperatura che si adatta più al bacino del Mediterraneo che alla Siberia orientale.