8 Ottobre 2019

Cina: se preghi sparisci

Islam sotto controllo in Cina: migliaia di persone vengono richiuse in centri di rieducazione e costrette a rinnegare la propria fede.
Foto di ANSA/GOH CHAI HIN
Il Governo cinese nega le ripetute violazioni dei diritti umani denunciate dalla stampa occidentale. Ma intelligenza artificiale e nuove tenologie al servizio del governo cinese continuano a tenere sotto scacco persone e famiglie.
Nel silenzio generale, ci sono zone della Cina in cui si rischia di sparire dalla circolazione se si professa il proprio credo religioso. Accade nello stato più occidentale dello Xinjiang, dove il 45% della popolazione , 8 milioni di persone, è uigura, un’etnia turcofona di religione islamica. 
 
«Centinaia di musulmani uiguri passano giornate in programmi di indottrinamento, sono costretti ad ascoltare letture, cantare canzoni di ringraziamento al Partito Comunista Cinese e a scrivere saggi di autocritica, con l’obiettivo di cancellare ogni devozione all’Islam nella zona», scrive il New York Times in un articolo di fine 2018, che parla di centinaia di migliaia di persone entrate — e alcune mai uscite — in campi di rieducazione costruiti in zone desertiche.

Le testimonianze dallo Xinjiang

Secondo il giornale, che ha raccolto testimonianze e documenti scritti da esperti, le persone sono controllate con telecamere nascoste nelle case e con la presenza di spie praticamente ovunque. Nonostante le smentite ufficiali da parte del governo cinese i musulmani che vengono colti in preghiera, oppure che evitano certi cibi, entrano nei programmi di rieducazione forzata. Nei campi le testimonianze parlano di abusi fisici e verbali da parte delle guardie; chi resiste non mangia.

La testata americana non si stanca di denunciare il fenomeno, ormai ripreso dalle testate di tutto il mondo anche se ancora non arrivato all'attenzione del grande pubblico. A febbraio 2019 denuncia: la Cina usa il DNA per tracciare le persone, anche con l'aiuto di aziende tecnologiche americane. E proprio nei giorni scorsi l'ha ripreso: la repressione dell'Islam si sta allargando a tutta la Cina.

Nel frattempo il controllo cinese, in tutto il paese, cresce attraverso il riconoscimento facciale impiegato in telecamere che sono puntate sulle strisce pedonali, e grazie all’intelligenza artificiale applicata a microfoni nascosti. Il crescente uso dei metodi di pagamenti digitali viene utilizzato dal governo per controllare gli acquisti.