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8 Ottobre 2020

L'acquisto a chilometri zero si fa online

Coltivare Fraternità presenta Local To You: Conte alla premiazione
Foto di Local to you
Dalla Cooperativa La Fraternità di Rimini è nata prima Coltivare Fraternità: le persone fragili hanno trovato lavoro producendo frutta e verdura biologica. Poi la startup: Local To You srl, per la vendita online. Tutta la filiera è libera dallo sfruttamento e sostiene il territorio.
Si chiama Local to you la start-up nata durante il lockdown per consegnare a domicilio frutta e verdura a km 0: rientra fra le iniziative della Cooperativa La Fraternità di Rimini premiate a fine settembre a Roma durante l'evento Welfare Index PMI 2020. La cooperativa ha ricevuto una menzione speciale per l’agricoltura sociale. A conferire il premio Welfare Champion a 78 imprese, fra oltre 4.000 partecipanti, è stato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

Francesco Tonelli ritira il premio Welfare Champion
A settembre 2020 premiata la cooperativa La Fraternità per il suo impegno sociale. Francesco Tonelli riceve il riconoscimento per l'agricoltura sociale.

Un esempio di imprenditorialità sociale

Local to you è nata commercializzando i prodotti di Coltivare Fraternità e di altre cooperative e realtà della zona di Bologna: gli agricoltori coltivano, Local to you si occupa della vendita online mentre La Fraternità effettua la consegna. In tutte le fasi sono impiegate persone svantaggiate. Spiega Francesco Tonelli de La Fraternità: «Il modello è replicabile in tutta Italia, con un portale che può portare prodotti locali, attraverso una filiera sostenibile, direttamente da un’azienda agricola alla tavola».


Fra i riconoscimenti del premio è stata sottolineata la scelta della Cooperativa di attivare lo smart-working per i dipendenti, dall'emergenza covid fino all’avvio delle scuole. La realtà sociale — che impiega anche persone con disabilità, vittime delle dipendenze, migranti — ha anche anticipato ai lavoratori la cassa integrazione per chi non poteva lavorare e ha riconosciuto premi a chi ha lavorato in sede durante il picco emergenziale del mese di marzo.