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26 Gennaio 2022
Ultima modifica: 27 Gennaio 2022 ore 09:11

Servizio civile 2022, prorogato il bando

Nuova data: 10 febbraio 2022. Come presentare la domanda per il bando del servizio civile.
Foto di Sara Obertino
Il Servizio civile è un'occasione formativa in Italia o all'estero per i giovani fra i 18 e i 28 anni, con contributo spese ed eventuale vitto e alloggio.
Il Servizio Civile Universale (Fino a poco tempo fa conosciuto come Servizio civile Nazionale) non va considerato direttamente un'occasione occupazionale e formativa per l'ingresso nel mondo del lavoro, ma piuttosto un'occasione di impegno civico: consiste nella scelta volontaria di dedicare un anno della propria vita a servizio delle proprie comunità, per promuovere la solidarietà, l’educazione, la costruzione della pace, la tutela dell’ambiente e della cultura. È anche occasione di formazione e di crescita personale che permette di acquisire soft skills, spendibili poi in altre esperienze e nel mondo del lavoro.

Il bando 2022 del Servizio Civile Universale (ex Nazionale) che era stato pubblicato a dicembre 2021 prevedeva la selezione di 56.205 giovani tra i 18 e i 28 anni per i progetti in Italia e all'Estero. La scadenza per presentare la candidatura era stata fissata alle ore 14 di mercoledì 26 gennaio 2022. Ma ora la novità: la ministra alle politiche giovanili Fabiana Dadone ha annunciato la proroga. I giochi si chiudono il 10 febbraio 2022.

Le proposte fra gli ultimi e gli emarginati

rassegna stampa e logo del servizio civile universale
Servizio Civile Universale: in Italia e all'estero
Con la Comunità Papa Giovanni XXIII tutti i giovani dai 18 ai 28 anni possono scegliere il Servizio Civile candidandosi per uno dei 235 posti in Italia o dei 56 posti all’estero, previsti dal progetto originario, ma anche ai nuovi posti straordinari messi a disposizione con la proroga, per un totale, in Italia, di 359 posti. Alcuni posti in Italia prevedono un periodo di 2 mesi in un Paese europeo e più di 40 posti sono riservati a giovani con minori opportunità. Le attività dove i volontari in Servizio Civile si troveranno coinvolti vanno dall’assistenza a minori e disabili, al supporto a persone vittime di dipendenza o che vivono in strada, da attività di monitoraggio e denuncia di violazioni dei diritti umani alla condivisione della quotidianità con persone che stanno scontando una pena alternativa al carcere.

Storie e testimonianze di servizio civile

Ecco i racconti dei giovani e delle giovani impegnati nei progetti di servizio civile: l'esperienza in alcuni casi ha aperto la strada ad un tirocinio o ad un inserimento nel mondo del lavoro. Tipicamente crea relazioni stabili che durano nel tempo.

Come fare domanda per il servizio civile 2022?

Possono aderire al Servizio Civile 2022, per un periodo compreso fra gli 8 e i 12 mesi e con un impegno di 25 ore settimanali, giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni.

È possibile fare domanda sul sito del ministero . Si possono chiedere maggiori informazioni attraverso i siti degli enti proponenti dei progetti, ad esempio è possibile iscriversi alla neweletter informativa sul sito serviziocivile.apg23.org, o chiamare al numero verde 800.913596 ; whatsapp: 3402241702.

Il Servizio civile 2022 è retribuito?

Il Servizio civile costituisce un impegno volontario che nel bando 2021/2022 prevede un rimborso spese mensile di 444,30€. A queste vanno aggiunte le indennità extra per chi svolge progetti all'estero, che sono differenziate in base al criterio del costo paese che dipende dall'area geografica nella quale i volontari sono impegnati.

Bisogna studiare per passare le selezioni?

Dopo le selezioni verranno fissati i colloqui di selezione, con cui verranno composte le graduatorie. Ai candidati potrà essere richiesta la conoscenza del progetto il quale si sono candidati, soprattutto per raccontare dove trova forza la propria motivazione personale. Può essere chiesta qualche conoscenza minima dei valori e della storia del servizio civile (Ad esempio ecco come si svolgono i colloqui nella Papa Giovanni XXIII di Rimini: le info sulle selezioni per i progetti in Italia e all'Estero).

I requisiti per accedere al bando 2022

Oltre ad avere 18 anni compiuti (e meno di 29) al momento della presentazione della domanda, è richiesta la cittadinanza italiana o di paesi dell'Unione Europea. Per i cittadini extra-ue va dimostrato di soggiornare regolarmente in Italia. I candidati non devono aver riportato condanne penali gravi. Sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e per il Servizio Civile Universale sono riportati tutti i dettagli sui requisiti richiesti.

Il servizio civile nel 2022 si potrà lasciare? Cos'è la rinuncia al bando

Si parla di rinuncia se il giovane non entra in servizio, senza aver di fatto avviato il progetto. Rinunciando il tempo il candidato potrà partecipare ai bandi successivi, mentre il suo posto verrà preso dal candidato successivo nella graduatoria degli "idonei non selezionati".  Si parla invece di interruzione del servizio se il volontario inizia il suo servizio civile e successivamente smette, anche nel caso di malattia superiore ai 30 giorni. In tal caso il volontario perde il diritto di ripresentare domanda nei bandi successivi e non riceve più il rimborso spese.

Il Servizio civile 2022 in Italia

Fra le molte possibilità che verranno attivate ci saranno anche progetti, con i bambini, con disabili o con altre categorie di fragilità sociale, nel campo dell'educazione e dell'assistenza. Il particolare per la Comunità Papa Giovanni XXIII la difesa nonviolenta della Patria si declina nella promozione della sicurezza umana, nel promuovere interventi educativi, di sostegno, di cura rivolti in particolare alle persone fragili e in difficoltà. Sono interventi che si fondano sulla dimensione dell’incontro con l’altro. I posti generalmente prevendono la possibilità di offrire vitto e alloggio.

Secondo Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII: «Il servizio civile può essere una palestra di vita. Un'occasione per divenire cittadini attivi, difendendo gli ultimi ed educando alla pace».

I Progetti con misure aggiuntive UE

Fra questi progetti in Italia, alcuni prevedono la possibilità di svolgere circa 2 mesi all'estero in un Paese europeo (Spagna, Germania, Portogallo, Croazia o Grecia). Si tratta di progetti che promuovono interventi educativi per i minori, per tossicodipendenti, oppure che prevedono interventi di sostegno rivolti ad adulti in difficoltà. Sono occasione per confrontare le stesse problematiche vissute sia sul territorio italiano che in quello europeo; favoriscono la creazione di ponti e di sinergie tra i diversi Paesi.

I documenti richiesti

Questi i documenti necessari, richiesti in fase di presentazione delle domande. 
  • Viene richiesto uno SPID, l'identità digitale, che può essere attivato ad esempio negli uffici postali; consentirà di accedere  alla piattaforma online DOL.
  • il Curriculum Vitae: se non è pronto o se è da aggiornare, è questo il momento di farlo;
  • la Carta di Identità: controlla che non sia scaduta e nel caso procedi al rinnovo, presso lo sportello anagrafe del tuo comune.

Storia del servizio civile 

Risalgono agli anni '70 le esperienze dei giovani che preferivano rischiare il carcere piuttosto che essere costretti al servizio militare obbligatorio. Si trattava allora di contrapporre all'uso delle armi nei conflitti la scelta della nonviolenza. Nel 1972 l'Obiezione di coscienza al Servizio Militare venne finalmente riconosciuta, con la legge 772/72 che sanciva la possibilità di un compiere un servizio civile sostitutivo, pur di durata maggiore e con diverse penalizzazioni.

Giovani in servizio civile
Giovani in servizio civile
Giovani in servizio civile giocano sorridenti
Il 20 luglio 2020 17 volontari Caschi Bianchi della Comunità Papa Giovanni XXIII hanno seguito la formazione prevista per il servizio civile all'estero.
Foto di gruppo giovani in servizio civile con mascherina
Il 20 luglio 2020 17 volontari Caschi Bianchi della Comunità Papa Giovanni XXIII hanno seguito la formazione prevista per il servizio civile all'estero.


Il Servizio Obiezione di Coscienza e Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII nacque proprio negli anni '70, per il sostegno alle lotte per il riconoscimento dell'Obiezione di Coscienza al servizio militare.

L'impegno di giovani pacifisti proseguì in tutta Italia fino agli anni '90, per chiedere l'equiparazione dei due istituti e il riconoscimento del servizio civile all'estero. Molti furono gli  obiettori di coscienza che, attraverso le campagne di disobbedienza civile, si impegnavano in attività nonviolente. Alcuni  giovani della Comunità Papa Giovanni XXIII iniziavano il supporto alle  popolazioni coinvolte nella guerra nell’area  balcanica. Nel 1998 venne emanata la legge 230 che istituiva il servizio civile all’estero.  L’Obiezione di coscienza al servizio militare divenne allora un diritto soggettivo, e venne fondato l’Ufficio Nazionale per il servizio Civile. Fra i suoi compiti c'era quello di  predisporre forme di ricerca e di sperimentazione della difesa civile non  armata e nonviolenta.

Nel 1999 venne realizzato il primo progetto sperimentale Caschi Bianchi - Corpo Civile di Pace: quattro giovani obiettori di coscienza investirono la loro esperienza nel sostegno alle vittime del conflitto in Kossovo.

Nel 2001 la legge 64 iniziò a regolamentare la promozione, progettazione e la gestione dei progetti di Servizio Civile Nazionale, in Italia e all'estero, istituendo un albo nazionale di Enti accreditati e bandi periodici per l'accesso alle selezioni. Nacque il servizio civile moderno, anche se  il numero di posti a bando restava limitato , e anche se  di fatto l'Italia ha abolito solo il 29 luglio 2004 la leva obbligatoria.

Nasce il Servizio Civile Universale

Con il bando 2018 è stato finalmente istituito il Servizio Civile Universale, a sostituire il Servizio Civile Nazionale. L'intenzione di finanziare per intero tutte le domande di servizio civile che arrivano, anche se questo impegno di fatto è ancora oggetto di contrattazione degli Enti accreditati con il Governo.

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