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27 Ottobre 2026

Pastel de papas

Sformato di patate dall'Argentina
Pastel de papas
Foto di Chiara Bonetto
Preparate con noi questo gustoso piatto unico: è la versione vegana della tradizionale ricetta argentina, dove il macinato viene sostituito dalle lenticchie (o soia texturizzata).
Il pastel de papas è un piatto tradizionale della cucina argentina, molto simile a uno sformato di patate. Nasce come ricetta casalinga, pensata per essere nutriente, economica e confortante. È uno di quei piatti che si preparano spesso nelle case argentine per riunire la famiglia attorno alla tavola.
Ogni famiglia ha la sua versione personale, e viene spesso preparato nelle giornate fredde o nelle occasioni speciali. Questa versione vegana, che mi ha regalato Daniela Bessia, mantiene lo spirito del piatto, sostituendo la carne con ingredienti vegetali senza perdere il carattere confortante e saporito della ricetta.
«La versione originale sarebbe con carne macinata, ma io sono vegana e questa è la ricetta che seguo quando lo preparo» spiega Daniela. «Il mondo cambia, quindi penso sia bello cambiare le tradizioni e adattarle alla nostra vita di oggi. In Argentina il movimento vegano è sempre più esteso e molte persone della mia famiglia non mangiano più la carne».
Proviamo quindi la versione vegana di questo gustoso piatto argentino!
  • Questa ricetta è per 4 persone
  • Tempo di preparazione: 15’
  • Tempo di cottura: 40-45’ 

Pastel de papas: ingredienti per 4 persone

Per il purè:
  • 1 kg di patate
  • 2–3 cucchiai di olio d’oliva (o margarina vegetale)
  • Latte vegetale q.b. (soia o avena)
  • Sale e noce moscata q.b.
 
Per il ripieno:
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • ⁠1 cipolla grande
  • 1 carota
  • 1 peperone (facoltativo)
  • 250 g di soia testurizzata (o lenticchie cotte)
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 pizzico di cumino (facoltativo)
  • Sale e pepe q.b.
  • Un po’ di brodo vegetale

pastel de papas
Foto di Chiara Bonetto

Pastel de papas (versione vegana): come prepararlo

Prepara il purè:

  • Pela le patate e lessale in acqua salata.
  • Schiaccia le patate e aggiungi olio (o margarina) e latte vegetale fino a ottenere un purè morbido e cremoso. Aggiungi sale e noce moscata a piacere.
  • Trita la cipolla; taglia a cubetti la carota e il peperone (se lo usi).

Prepara il ripieno:

  • In una padella soffriggi la cipolla con l’olio.
  • Quando si è ammorbidita, aggiungi la carota (e il peperone).
  • Fai cuocere per circa 5 minuti, poi aggiungi la soia testurizzata precedentemente reidratata o le lenticchie cotte.
  • Aggiungi il concentrato di pomodoro, le spezie e un po’ di brodo vegetale.
  • Cuoci per 10-15 minuti fino a ottenere un composto saporito e asciutto.

Ora assembla il piatto:

  • In una teglia stendi uno strato di ripieno vegetale e coprilo con il purè.
  • Decora la superficie con una forchetta per creare le tipiche righe.
  • Cuoci in forno caldo a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura della superficie (eventualmente accendi il grill del forno negli ultimi 3-4 minuti)

pastel de papas
Foto di Chiara Bonetto

Chi è Daniela Anahi Bessia

Daniela Bessia
Daniela Anahi Bessia
Foto di Charlie Tonelli
Daniela, che ci ha regalato questa ricetta, è una celebrità in tutto il mondo e ha venduto
«Mi chiamo Daniela Anahi Bessia e sono nata a Buenos Aires. Mia nonna Edvige era originaria di Legnago (VR) e, a soli 19 anni, emigrò in Argentina insieme alla sua famiglia. Anche mia madre è nata lì, dove ha poi conosciuto e sposato mio padre, argentino.
Mentre studiavo al Conservatorio di musica, ho iniziato a lavorare con l’Ambasciata della Cina a Buenos Aires come conduttrice delle celebrazioni del Capodanno cinese, davanti a migliaia di persone, oltre ad altre esperienze artistiche.
Da quell’esperienza è iniziato il mio percorso artistico in Cina, dove ho raggiunto la notorietà grazie a China’s Got Talent, partecipando a programmi della televisione nazionale, realizzando video musicali e portando in scena numerosi spettacoli.
Oggi vivo a Legnago, dove risiede mia madre: un ritorno alle mie radici e alla terra da cui è partita la mia famiglia.»

© Riproduzione Riservata

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