17 Gennaio 2020

7 punti per i candidati alle elezioni

Elezioni regionali 2020: otto capoluoghi chiamati alle urne
Foto di ANSA/ FEDERICA LIBEROTTI
Il Manifesto politico proposto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII si rivolge ai candidati alle prossime elezioni regionali. La proposta di un Assessore alla Pace in ogni giunta.
Oggi, di fronte a scenari di guerre regionali che fanno temere un'escalation mondiale, nasce l’esigenza di una buona politica al servizio della Pace a livello locale, regionale ed internazionale. Una riflessione diventa impellente, per contemperare i diritti delle nazioni con le esigenze dell’universale famiglia umana.

A gran voce le giovani generazioni e la società civile chiedono di superare l’attuale impostazione economica mondiale, per la quale prima viene l’efficienza economica rispetto alla giustizia sociale.

Fra le risposte a questa richiesta è arrivato, pubblicato ieri sul sito della Comunità Papa Giovanni XXIII, il Manifesto politico per le vicine tornate elettorali regionali, coerente con le posizioni già espresse dall'associazione in occasione delle recenti elezioni europee.

Il manifesto propone di rimettere al centro dell’indirizzo politico regionale la realizzazione di una società del gratuito, in cui la costruzione della società, l’organizzazione del lavoro, lo scambio dei beni, trovino forma nel confronto con le membra più deboli del corpo sociale.

Il documento auspica che i disabili, gli anziani, le donne incinte, i bambini, vengano ad avere un ruolo determinante in società.

Propone un'azione politica centrata sull'altero-centrismo, contrapposto all’ego-centrismo della società del profitto.

Viene richiesta ai candidati una consapevolezza che sia in ognuno il possesso del bene dell’altro; nel bene comune viene visto anche il bene del singolo. 

La proposta politica ai candidati alle elezioni regionali 2020

La proposta si articola su 7 temi, che sono strettamente legati alla condivisione della vita con gli ultimi della società, esperienza quotidiana vissuta dai figli spirituali di Don Oreste Benzi. Si parla di iniqua distribuzione delle risorse, di speculazione finanziaria, di discriminazione e di cultura di morte. E poi pace, natalità, violenza sulle donne, economia solidale, migrazioni, dipendenze patologiche e giustizia riparativa.

Il documento fa propria la nonviolenza come stile di una politica di pace; chiede la nomina nelle regioni di un'Assessore alla Pace. Allerta la politica a svincolarsi dalla «Pericolosa e inaccettabile cultura dello scarto, conseguenza della crisi antropologica attuale che non pone più l’uomo al centro, ma ricerca piuttosto l’interesse economico, il potere e il consumo sfrenato», come ha denunciato Papa Francesco.

Scarica il Manifesto politico per le vicine tornate elettorali regionali.