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12 Marzo 2026

Disturbi alimentari? «Nessuno ti può giudicare»

Il 15 marzo l'Italia si mobilita per la Giornata dei disturbi alimentari
Disturbi alimentari? «Nessuno ti può giudicare»
Foto di Fondazione Bullone
La campagna del Ministero della Salute per la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla 2026, presentata ieri a Firenze, invita a combattere stigma e pregiudizi sui disturbi alimentari con lo slogan "Nessuno ti può giudicare". In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono, con casi sempre più precoci tra i preadolescenti, mentre aumentano iniziative artistiche, centri di cura e progetti di sensibilizzazione su tutto il territorio.
Il 15 marzo torna la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. E quest’anno a parlare ai giovani è anche la musica a partire dal famoso ritornello della cantante Caterina Caselli del 1966.

«Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso»

È lo slogan della campagna nazionale di sensibilizzazione del Ministero della Salute che ha come obiettivo quello di contrastare stigma e pregiudizi per ricordare che si tratta di patologie complesse, che richiedono ascolto, cura e supporto professionale e non indifferenza, distanziamento o derisioni.
La campagna del Ministero della salute, realizzata dalla Direzione generale dei corretti stili di vita in collaborazione con la Direzione generale della comunicazione, è stata presentata ieri a Firenze nell'ambito della manifestazione Didacta Italia. Per celebrare la giornata, il Ministero della Salute ha organizzato una serie di eventi sul territorio nazionale e una maratona televisiva, che coinvolgerà gli appuntamenti sportivi nelle giornate del 14 e 15 marzo colorando i luoghi di lilla.
Lo spot tv e radiofonico sarà invece diffuso nel periodo post-referendum, in ottemperanza delle norme sul silenzio istituzionale in vista delle votazioni.

Un fenomeno che riguarda sempre più giovani

I numeri raccontano un fenomeno complesso che è in aumento. In Italia si stimano oltre 3–3,5 milioni di persone con disturbi alimentari, con un’età di esordio sempre più precoce. Oggi le prime diagnosi possono arrivare già tra gli 8 e i 10 anni.
Circa il 30% dei casi riguarda ragazzi sotto i 14 anni, segno di un disagio che colpisce sempre prima e con maggiore intensità. Negli ultimi anni, inoltre, i casi tra bambini e adolescenti sono aumentati con incrementi anche superiori al 30% rispetto al periodo pre-pandemia.

Una rete di aiuto che cresce

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, oggi sono 214 tra centri di cura e associazioni mappati sulla piattaforma nazionale dedicata ai disturbi alimentari, 34 in più rispetto alla precedente rilevazione. Queste strutture – presenti in tutta Italia – offrono supporto psicoterapeutico, nutrizionale e medico e rappresentano un punto di riferimento fondamentale per chi affronta anoressia, bulimia o altri disturbi dell’alimentazione.
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione colpiscono sempre più giovani ma coinvolgono anche famiglie, amici, scuole e comunità intere. Per questo anche la CEI con il suo Ufficio Nazionale per la pastorale della salute ha pubblicato il volume In ascolto dei disturbi del comportamento alimentare, strumento che intende aiutare operatori pastorali, familiari, sacerdoti a comprendere meglio il fenomeno che non si manifesta ormai solo con le forme più note di anoressia e bulimia.

Nuove iniziative per giovani e caregiver

La giornata del 15 marzo porta anche nuove iniziative per sensibilizzare e accompagnare chi vive i disturbi alimentari.
A Milano, n questo contesto nasce Voto 10 con riserva, la campagna di sensibilizzazione promossa da Fondazione Bullone, insieme al Reparto di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Niguarda, ideata con il supporto dell’agenzia creativa Next Different, per far comprendere e prevenire alcuni dei segnali con cui questa malattia si manifesta e indirizzare verso centri di cura qualificati dell’Istituto Superiore di Sanità.






A Pescara, il centro di ascolto C.A.S.A. ETS di Chieti ha lanciato un contest fotografico rivolto soprattutto agli studenti, per raccontare il rapporto con il corpo e con il cibo attraverso le immagini sui social.
A Roma, la casa editrice Rudis Editori ha indetto un concorso letterario “Libroterapia”, con scadenza proprio il 15 marzo, che invita a trasformare l’esperienza e le emozioni in parole.

La Giornata del Fiocchetto lilla ci ricorda che i disturbi alimentari non sono una scelta ma patologie della mente e del corpo che colpiscono sempre più giovani, inclusi bambini. Riconoscere i segnali precoci evita la cronicizzazione del fenomeno ma sostenere le persone che ne soffrono invece di isolarle e giudicarle - inclusi i familiari - è la battaglia più importante.

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