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1 Dicembre 2025
Ultima modifica: 1 Dicembre 2025 ore 12:49

Leva, la Papa Giovanni XXIII: «Vogliamo un esercito di operatori di pace non armati»

La replica al ministro Crosetto: «Non siamo favorevoli alla reintroduzione della leva»
Leva, la Papa Giovanni XXIII: «Vogliamo un esercito di operatori di pace non armati»
Foto di rachwal
Il presidente Matteo Fadda risponde alla proposta del Ministro Crosetto: «Reintrodurre la leva è l'opposto di ciò di cui c'è bisogno». L'appello a potenziare il Servizio Civile e istituire il Ministero della Pace.

In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni e conflitti, il dibattito sulla sicurezza nazionale torna ad accendersi in Italia. In risposta alla recente proposta avanzata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ipotizza l'introduzione di una leva volontaria per far fronte alle nuove esigenze di organico militare, si leva la ferma opposizione della Comunità Papa Giovanni XXIII che, forte della sua storica esperienza nella nonviolenza e nell'obiezione di coscienza, boccia l'idea di una nuova militarizzazione e rilancia con una visione diametralmente opposta: la sicurezza si costruisce con la pace, non con le armi.

Il paradosso: «Più armi, meno sicurezza»

Foto di Elisa Pezzotti
 La reazione alla proposta governativa è immediata. «Non siamo favorevoli alla reintroduzione della leva». A dichiararlo apertamente è Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, che entra nel merito della questione ribaltando la logica del riarmo.

«Vogliamo esercito di operatori di pace non armati e nonviolenti» afferma Fadda, sottolineando come «la proposta di reintrodurre la leva militare è l'opposto di ciò di cui c'è bisogno per garantire pace e sicurezza».

Secondo il presidente, infatti, le dinamiche di escalation militare non portano a una maggiore stabilità: «Ogni volta che uno Stato aumenta la propria potenza militare viene percepito da altri stati come una minaccia, per cui il rischio di guerra aumenta anziché diminuire».

L'alternativa: la Difesa civile non armata

Ricordando la vocazione storica del nostro Paese, Fadda aggiunge: «L'Italia è stata protagonista fin dall'inizio della costruzione della pace tramite lo sviluppo dell'Unione Europea». L'auspicio è che questa linea non venga abbandonata: «Proponiamo che lo sia anche adesso in questo momento difficile a livello internazionale».

Da qui nascono le controproposte concrete rivolte alle istituzioni. «Per questo non solo non siamo favorevoli alla reintroduzione della leva militare, ma invitiamo a potenziare e valorizzare il Servizio civile universale come strumento di Difesa civile non armata e nonviolenta della Patria».

Un Ministero per la Pace contro il «sistema monolitico»

Le richieste di Fadda si traducono in punti politici precisi. È necessario «potenziare l’investimento già in essere per costituire e stabilizzare un Corpo di pace formato da civili», una forza capace di «intervenire in contesti di conflitto sia a sostegno della popolazione civile, sia per favorire il dialogo tra le parti». Il passo decisivo, però, sarebbe istituzionale: «Istituire un Ministero della Pace che promuova un diverso paradigma di sicurezza». Fadda sottolinea che «nelle democrazie mature la sicurezza nazionale non può più essere pensata come un sistema monolitico fondato esclusivamente sulle forze armate».

L'esperienza sul campo. Modello da replicare

La Comunità non parla solo in teoria, ma mette sul piatto decenni di pratica. «Facciamo queste proposte forti del cammino con più di 3mila obiettori e volontari che hanno scelto il servizio civile con la nostra associazione dal 1975 ad oggi». A questo si aggiunge l'esperienza di Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace che da 33 anni opera a fianco delle vittime nei conflitti. Fadda, poi, lancia un'offerta diretta al Governo: «Noi siamo disponibili a mettere a disposizione del ministro Crosetto la nostra esperienza che può essere replicata su larga scala»

Il tema, di stringente attualità, verrà ulteriormente approfondito a Rimini il 12 e 13 dicembre nel corso del convegno Inneschi – Scintille che generano la pace.