Nel 2026 sono 65.964 i posti disponibili per il Servizio civile universale che coinvolge giovani tra i 18 e i 28 anni. Novità sulle tempistiche rispetto agli scorsi anni: le domande vanno presentate entro il 16 aprile ore 14, l'inizio del servizio è previsto il 18 settembre. Ci sono ancora posti disponibili.
Con Decreto n. 386/2026 è stata prorogata al 16 aprile alle ore 14 la scandenza per le domande di servizio civile per l'anno 2026-2027. L'annuncio sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Il bando avvia la selezione per 65.964 giovani tra i 18 e i 28 anni che intendono diventare operatori volontari in progetti di Servizio civile universale in Italia e all'Estero, con un impegno di 25 ore settimanali ed una durata variabile dagli 8 ai 12 mesi.
La novità rispetto agli anni scorsi è sui tempi. Da anni gli enti del servizio civile chiedevano di allineare l’inizio del servizio civile con i percorsi scolastici dei giovani. Far iniziare il servizio a maggio, come avveniva da anni, creava notevoli problemi organizzativi.
Quest’anno le cose sono cambiate: la scadenza per presentare la candidatura è alle ore 14.00 di giovedì 16 aprile 2026 e l’inizio del servizio civile è previsto dopo l’estate. Il calendario degli avvi in servizio per i volontari selezionati, si legge infatti nel bando, è 18 settembre, 9 ottobre 30 ottobre, per cui possono candidarsi anche i giovani che affronteranno quest’anno l’esame di maturità.
I posti disponibili con la Comunità Papa Giovanni XXIII
La Comunità Papa Giovanni XXIII, tra i primi enti in Italia ad aprirsi al servizio civile, mette a disposizione quest'anno 205 i posti in Italia e 43 posti all'estero, distribuiti in vari Paesi: Albania, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Kenya, Paesi Bassi, Romania, Svizzera, Tanzania e Zambia. In ciascun progetto, le attività dove i volontari e le volontarie in servizio civile si troveranno coinvolti vanno dall’assistenza a minori e disabili, al supporto a persone con problemi di emarginazione e fragilità sociale, da attività di monitoraggio e denuncia di violazioni dei diritti umani alla condivisione della quotidianità con persone senza fissa dimora. I volontari che saranno selezionati per i progetti della Comunità Papa Giovanni XXIII inizieranno il servizio il 18 settembre 2026.
Chi può fare domanda per partecipare al bando del Servizio civile universale
Possono partecipare al bando i giovani, senza distinzione di sesso, che al momento della presentazione della domanda hanno compiuto 18 anni e ne hanno meno di 29. È richiesta la cittadinanza italiana o di paesi dell'Unione Europea. Per i cittadini extra-UE va dimostrato di soggiornare regolarmente in Italia. L’elenco dettagliato dei requisiti generali agli articoli 2 e 3 del bando. Altri requisiti aggiuntivi andranno verificati direttamente nei testi dei progetti.
Quale contributo è previsto per i volontari in Servizio civile
I giovani e le giovani ricevono un contributo di 519,47 euro mensili. Nei progetti all'estero viene aggiunta una diaria giornaliera che va dai 13 ai 15 euro a seconda del Paese di destinazione.
Come si presenta domanda di Servizio civile
La domanda di partecipazione può essere fatta esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda On Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone, esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure con CIE, la Carta d’Identità Elettronica o, per i cittadini europei o extra-europei regolarmente soggiornanti, chiedendo le credenziali di accesso specifiche sulla piattaforma stessa. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un'unica sede.
Fadda, Apg23: «servizio alla comunità, crescita personale, costruzione della pace»
«Per i giovani il Servizio Civile Universale rappresenta un’occasione preziosa di impegno civico al servizio della comunità e, allo stesso tempo, un importante percorso di crescita personale» afferma Matteo Fadda, Responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Le nostre radici affondano nel rifiuto della guerra e nella scelta di obiettare ad ogni forma di violenza. Oggi il Servizio Civile continua a essere un’esperienza concreta di costruzione della pace: un’opportunità per stare accanto alle persone più fragili e a rischio di esclusione, ma anche per avvicinarsi ai problemi e ai bisogni della società. È da questa prossimità che nasce e cresce una società più giusta, solidale e nonviolenta».
Quali progetti di Servizio civile offre la Comunità Papa Giovanni XXIII
Sono molti e diversi tra loro i progetti predisposti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in cui è possibile svolgere il Servizio civile: presso una delle numerose case famiglia gestite dall’associazione che accolgono minori e persone con disabilità, presso cooperative sociali, o presso strutture di accoglienza per persone che vivono in strada e per donne vittime di tratta. Ma anche presso sedi dell’associazione che svolgono attività di advocacy, comunicazione e progettazione dei campi della difesa dei diritti umani e della pace.