3 Dicembre 2019

Giornata disabilità: cooperative in festa

Oggi è la giornata internazionale per i diritti delle persone disabili. Tante iniziative all'insegna del protagonismo e della partecipazione delle persone disabili e dei loro amici. "Io Valgo" dalla Sardegna e oltre i confini.
Foto di Vadim Guzhva
Mario si è ritrovato disabile. La terra, i tempi e i gesti di chi lavora in campagna lo hanno riportato alle radici della sua passione: il contatto giornaliero con la natura. In una azienda sarda il vero inserimento lavorativo.
«Allevavo 200 pecore e avevo la mia bella famiglia. Poi la mia patologia mi ha lentamente tolto la capacità di gestire le cose e ho mollato tutto, il lavoro, gli amici e i familiari. Fino a quando 10 anni fa ho incrociato la Cooperativa San Damiano in provincia di Sassari».

Quando un disabile fa crescere l'azienda agricola

Mario sta raccogliendo L'uva
Mario lavora in campagna alla Cooperativa San Damiano di Sorso. Qui spera di diventare più autonomo.


Mario ha 50 anni e frequenta il Centro diurno “Il Girasole”, luogo che gli ha cambiato la vita. Ora non fuma più tre pacchi di sigarette al giorno e non beve più decine di caffè, ha trovato degli amici, dei compagni di viaggio. Ma il suo riscatto e le sue abilità ormai “assopite” sono ripartiti soprattutto collaborando attivamente alla crescita dell’Azienda agricola "San Damiano".

Piano piano il rapporto con la terra, i tempi e i gesti di chi lavora in campagna lo hanno riportato, infatti, alle radici della sua passione: il contatto giornaliero con la natura. Chi lo avrebbe mai detto? Perse le speranze di un lavoro e di rapporti umani che vanno oltre al bar, ecco spuntare a Sorso (SS), un comune di quasi 15mila abitanti, un progetto ambizioso tra agrumi, ulivi, animali da cortile e ortoterapia, nelle calde estati sarde coi più piccoli. «Stare a contatto con la natura mi piace ancora parecchio – racconta Mario in una delle pagine del libro Radici, originalità - e in campagna mi occupo volentieri di qualsiasi cosa e spero che questo un domani mi aiuti a diventare un po' più autonomo. In questo periodo stiamo scommettendo su un progetto di agricoltura sociale, che oggi ancora è in via di sviluppo».
Una sfida attuale e importante nella terra sarda per dare possibilità di veri inserimenti lavorativi. È proprio vero che, come dice uno dei ragazzi della piccola Azienda di Sorso, «nella terra arata anche lo zoppo cammina bene».

Quali sono i diritti delle persone disabili? 

La raccolta delle olive
La raccolta delle olive


Come Mario, anche Emanuele, Antonello, Matteo, Cristina, Nicole, Salvatore, Elsa e tanti altri, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone disabili, festeggiano il ventennale della Cooperativa con una marcia itinerante per le vie del paese in cui interviene anche il Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, Giovanni Paolo Ramonda.

Le iniziative fanno parte di un evento nazionale, intitolato IO VALGO, che il Servizio alle persone disabili della Comunità di don Benzi promuove da anni in diverse città italiane da nord a sud Italia. La giornata è stata voluta dal Programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall'Assemblea generale dell'ONU. Ecco perché la Comunità Papa Giovanni XXIII, anche a partire dagli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, vuole dare spazio al protagonismo delle persone disabili e alla necessità di opportunità di inclusione sociale, attraverso lo sport, l'arte, la musica, convegni e dibattiti, sfide per l'autonomia lavorativa. In linea col tema proposto dalle Nazioni Unite per il 2019 ovvero Promuovere la partecipazione delle persone con disabilità e la loro leadership.

IO VALGO dove?

IO VALGO si tiene anche in provincia di Padova, a Cuneo, a Carpi (MO), a Bologna, a Forlì, a Cesena, a Rimini, ad Acireale e Catania, a Scicli (RG) e a Trapani. Convegni, marce cittadine, flashmob, aperitivi a tema, ma anche tornei sportivi e ancora: spettacoli teatrali, laboratori artistici, animazione circense, attività musicali. Fino al 13 dicembre tantissime occasioni creative, all’insegna del protagonismo e della partecipazione delle persone disabili e dei loro amici, in prima linea.

Non a caso don Oreste Benzi ripeteva che «Ognuno vale per gli altri, nonostante la fragilità, in quanto costruttore di vita, destinatario di una missione unica e insostituibile, cittadino attivo e protagonista della storia».