Topic:
18 Luglio 2020

Ecco il nuovo bando per il servizio civile

In Emilia Romagna spazio anche ai giovani più fragili
Foto di Foto di truthseeker08 da Pixabay
Ci si può candidare fino al 25 luglio. La Comunità Papa Giovanni XXIII mette a disposizione 8 posti.
L’Emilia-Romagna non molla e col bando di servizio civile regionale apre la possibilità a ragazze e ragazzi che intendono svolgere attività di solidarietà, tutela dei diritti sociali, servizi alla persona ed educazione su tutto il territorio emiliano romagnolo. C’è tempo fino a sabato 25 luglio per candidarsi. Possono partecipare ai progetti, frutto di collaborazione tra più enti impegnati nello stesso settore, i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, senza distinzione di cittadinanza. Nelle province sono previsti 54 posti a Bologna, 24 a Ferrara, 34 a Forlì-Cesena, 17 a Modena, 18 a Parma, 9 a Piacenza, 12 a Ravenna, 1 a Reggio Emilia e 12 a Rimini.

Novità: posti riservati per giovani disabili e con bassa scolarizzazione

Novità di quest’anno, porte aperte anche a chi ha una bassa scolarizzazione quindi non laureati o anche non diplomati perché possano sperimentarsi in una esperienza forte, come palestra di vita, e spazio anche a giovani con disabilità che in alcuni casi affiancheranno anche persone con disabilità in contesti di protagonismo giovanile nell’ottica del peer to peer.
Con la Comunità Papa Giovanni XXIII sono disponibili 4 posti in provincia di Bologna nell’ambito dell’assistenza a persone con disabilità; 4 posti in provincia di Ferrara nell’ambito dell’assistenza a persone con disabilità e vittime di dipendenze, di cui un posto riservato a giovani con disabilità; 1 posto in provincia di Modena nell’ambito dell’assistenza a minori nel territorio comunale di Mirandola, riservato a giovani con bassa scolarizzazione; 3 posti a Rimini in supporto a minori migranti e persone senza fissa dimora, di cui 1 posto riservato a giovani con bassa scolarizzazione.

Servizio Civile in Emilia Romagna. Come partecipare

La durata dei progetti è di 11 mesi nelle province di Bologna, Ferrara e Rimini, mentre è di 10 mesi per il progetto in Provincia di Modena. Le scadenza del bando è il 25 luglio alle ore 23.59 e per chi avesse bisogno di ulteriori informazioni è disponibile un numero verde l’800913596. (per saperne di più).

I promotori dell’iniziativa caldeggiano la partecipazione e la diffusione dei progetti. «Quest’anno, ma lo avevamo già notato nelle candidature degli anni scorsi, è stato importante definire alcuni posti per i giovani più “fragili” perché non hanno finito un percorso di studio o perché hanno una disabilità certificata. Ognuno di loro può essere risorsa». Tuttavia intercettare i giovani nei luoghi che prima del Covid-19 frequentavano quotidianamente (scuole, centri di aggregazione, centri sportivi…) rimane la principale difficoltà di questo periodo. «Inoltre il bando è stato aperto a fine giugno e si chiude a fine luglio quindi, specie nelle città, è complicato far arrivare l’informazione, perché chi ha potuto è partito per le vacanze. Ma confidiamo di spargere voce con i social e sul web».

Sempre meno fondi per il Servizio Civile

Nonostante questa opportunità significativa in Emilia-Romagna, rimangono sempre più ridotti i fondi per il Servizio civile nazionale. Per questo continua la campagna #CentoXCentoServizioCivile: un appello al Presidente Conte e al Ministro Spadafora per finanziare tutti i progetti di Servizio Civile depositati a maggio 2020, sostenuto da 400 enti, promosso dalla Rappresentanza Nazionale dei volontari in Servizio Civile e che ha raggiunto ad oggi oltre 250.000 persone.

Servizio Civile prezioso anche durante il Covid

La collaborazione dei giovani in servizio civile è risultata particolarmente preziosa durante l’emergenza Covid-19. Dopo alcune settimane di sospensione nelle prime settimane di lockdown, diversi giovani che avevano da poco iniziato la loro esperienza nelle strutture della Comunità Papa Giovanni XXIII, si sono coraggiosamente reinventati in modalità web per stare vicino ai più fragili, come nel caso dei scv emiliani presenti online tutti i giorni alle 18 per non lasciare soli ragazzi e ragazze con disabilità del territorio, con storie, ricette giochi, attività ginnica, e hanno successivamente accolto con responsabilità l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per poter rientrare nelle stesse realtà di accoglienza a cui erano state assegnate. L’80% dei volontari in servizio civile universale infatti si è messo a servizio del territorio, più di 23.000 giovani. Molti di loro, circa 9000, hanno svolto attività da remoto, e ben 14.000 direttamente sul campo, impegnati a sostenere protezione civile e croce rossa, anziani soli, malati di covid-19, famiglie impossibilitate ad uscire o in difficoltà economica.

Per sapene di più: https://www.odcpace.org/